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schema di riordino

Dehors, in arrivo iter più veloci e semplificati. Le scadenze per quelli covid

In foto: repertorio
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di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera preliminare allo schema di riordino della disciplina dei dehors. Si interviene sulla semplificazione degli iter autorizzativi e si mette mano ai dehors concessi in epoca covid.

Per i dehors nelle aree di interesse storico, artistico o paesaggistico non servirà più il permesso preventivo della Soprintendenza, ad eccezione dei beni di valore eccezionale individuati da specifici elenchi del Ministero della Cultura. I tempi per il rilascio delle autorizzazioni culturali e paesaggistiche scendono a 45 giorni: decorso questo termine senza risposta, scatta il silenzio-assenso. Semplificazioni anche sul piano edilizio: per i "dehors pesanti" (ovvero strutture amovibili chiuse) basterà la SCIA alternativa al permesso di costruire. 
I Comuni e il Ministero potranno inoltre stipulare intese con criteri uniformi su arredi, colori e materiali: chi si adeguerà otterrà il via libera in modo automatico o semplificato. Resta fermo l'obbligo di richiedere e pagare la concessione di suolo pubblico al Comune. Infine, per le strutture autorizzate con le deroghe emergenziali Covid si avvia la fase di regolarizzazione o rimozione: le domande per le aree di eccezionale valore andranno inoltrate entro 90 giorni dalla pubblicazione degli elenchi, mentre i vecchi titoli scadranno il 30 giugno 2027. I regolamenti comunali devono in ogni caso garantire il passaggio dei mezzi di soccorso; spazi adeguati per i pedoni; l’accessibilità delle persone con ridotta o impedita capacità motoria.

Commenta la deputata Beatriz Colombo di Fratelli d'Italia: "Dopo anni di incertezze, proroghe e ostacoli burocratici, finalmente si compie un passo concreto verso una disciplina organica dei dehors. Una notizia particolarmente importante per la provincia di Rimini, dove turismo, ristorazione e commercio rappresentano il cuore pulsante dell'economia locale. Da Rimini a Riccione, da Cattolica a Bellaria-Igea Marina, fino ai borghi dell'entroterra, sono centinaia le attività che utilizzano gli spazi esterni per accogliere turisti e cittadini. Bar, ristoranti e pubblici esercizi hanno bisogno di poter programmare gli investimenti senza vivere nell'incertezza di autorizzazioni, scadenze e continue proroghe. I dehors non sono soltanto un ampliamento delle attività commerciali: rappresentano un elemento fondamentale dell'accoglienza turistica, della vitalità dei nostri centri urbani e della destagionalizzazione dell'offerta".

Sempre per Fratelli d'Italia, la senatrice Domenica Spinelli: "da amministratrice locale, conosco bene le esigenze di chi vuole investire e lavorare, anche attraverso l’installazione di un dehors. So quanto sia importante avere regole chiare e tempi certi, senza rimanere bloccati per mesi in attesa di un’autorizzazione". "Semplificare non significa eliminare le regole, ma renderle più chiare, proporzionate ed efficienti, tutelando il patrimonio culturale e il decoro urbano. Questo è il Governo del fare, che sta accanto a chi produce e lavora, riduce gli ostacoli burocratici e offre alle imprese condizioni più favorevoli
per investire e contribuire alla vitalità economica delle nostre città".

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