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controlli dei Carabinieri

Dà indirizzo falso ma non evita la perquisizione. Arrestato spacciatore 27enne

In foto: archivio – auto carabinieri
archivio – auto carabinieri
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Lunedì i Carabinieri della Stazione di San Leo, coadiuvati dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Novafeltria e dell’Arma di Sant’Agata Feltria hanno tratto in arresto in flagranza un 27enne, di origini tunisine e già noto alle Forze dell’Ordine, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Una vicenda che è anche una storia di integrazione attraverso la divisa dell'Arma: tra i protagonisti dell’intervento ci sono infatti anche un maresciallo con radici albanesi e un carabiniere di origine magrebina.

Il controllo è iniziato in mattinata a Pietracuta, dove una pattuglia ha fermato due persone. Il 27enne avrebbe tentato di disfarsi di un involucro contenente 16,20 grammi di hashish, subito recuperato dai militari.
: insospettiti da alcuni movimenti nei pressi di un locale pubblico chiuso, i militari hanno fermato l’indagato in compagnia di un giovane connazionale. Il 27enne avrebbe tentato di disfarsi di un involucro contenente 16,20 grammi di hashish, subito recuperato dai militari. L’accompagnatore, segnalato alla Prefettura quale assuntore, aveva una modica quantità di droga

Le verifiche sono state estese all’abitazione dell’arrestato, individuata dai Carabinieri nonostante lo stesso avesse tentato di sviare gli operanti fornendo un falso domicilio. I militari hanno informato il sostituto procuratore di Rimini Davide Ercolani, che ha autorizzato anche l’eventuale intervento di un fabbro per consentire l’accesso. La perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare altri 25 grammi di cocaina occultati in un cassetto della camera da letto, un bilancino di precisione e 500 euro in contanti, ritenuti verosimile provento di spaccio. 

Al termine degli accertamenti, su disposizione della Procura della Repubblica di Rimini, l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa del rito direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’operato dei militari e ha disposto nei confronti dell’uomo l’applicazione della misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

 

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