Controlli su strada poco ortodossi e verbali non veritieri, le accuse ai vigili
Inchiesta della Procura di Rimini sui metodi di controllo e sugli interventi di strada, anche legati all'alcol test, condotti da un gruppo di pubblici ufficiali. La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di otto agenti della polizia Locale (sei uomini e due donne), tutti dello stesso nucleo operativo del Comando riminese. Le ipotesi di reato contestano, a vario titolo, addebiti gravi: falso ideologico in atto pubblico, violenza privata, calunnia e lesioni personali.
Secondo la ricostruzione dell'accusa, in diverse occasioni gli agenti avrebbero redatto verbali e annotazioni non veritiere per coprire irregolarità o procedere ad arresti e contestazioni non giustificate. Sotto accusa, insomma, il modus operandi dell'intero Nucleo. Tra gli episodi contestati c'è la denuncia di un automobilista fermato di notte da agenti in borghese che non si sarebbero qualificati. Il conducente è stato inseguito fin sotto casa, dove è stato ammanettato. Poi, sarebbe stato sottoposto ad l'alcol test in quelle condizioni e infine falsamente denunciato per resistenza. In un altro caso, un uomo in bicicletta sarebbe stato tirato giù dal mezzo, colpito con la paletta d'ordinanza e preso a calci a terra, verbalizzando poi falsamente che fosse caduto da solo contro un muro. In altre occasioni ancora, cittadini collaborativi sarebbero stati accusati di finti rifiuti di generalità o mai commesse resistenze.
Insieme ai decreti di perquisizione, che hanno portato al sequestro di cellulari, pc e altri dispositivi elettronici, per evitare la dispersione di possibili prove, ai finanzieri è stato affidato il compito di consegnare l'invito a rendere interrogatorio preventivo, fissato il 16 ottobre, davanti al gip di Rimini, Raffaella Ceccarelli. Il giudice dovrà infatti valutare la richiesta della Procura di applicare nei loro confronti la misura interdittiva della sospensione dal pubblico servizio. Le indagini, iniziate nel maggio 2024 e terminate nel luglio di quest'anno, hanno tratto giovamento dalla collaborazione di altri appartenenti allo stesso Comando. Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha espresso piena fiducia nella magistratura e confermato l'avvio di un'istruttoria disciplinare interna, ribadendo però l'onorabilità dell'intero corpo.










