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Parlano De Pascale e Frisoni

Concessioni, Ministero annuncia un bando-tipo. La Regione: e il coinvolgimento?

In foto: repertorio
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di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 3 Feb 2026 17:28 ~ ultimo agg. 4 Feb 08:53
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L'Emilia-Romagna stoppa il bando-tipo annunciato dal ministero delle Infrastrutture per promuovere condizioni omogenee per le concessioni balneari: uno schema di bando-tipo per l'avvio delle procedure di affidamento delle concessioni  che il Ministero ha intenzione di sottoporre alla Conferenza unificata, per un parere.  "Le concessioni balneari sono un tema di grande attenzione per l'Emilia-Romagna. Come sempre siamo disponibili ad avviare un confronto aperto e costruttivo e a dare concretamente una mano per arrivare a una soluzione condivisa da tutte le parti interessate", assicurano il presidente Michele de Pascale, e l'assessora al Turismo, Roberta Frisoni. "Notiamo però che il coinvolgimento delle Regioni, sulle quali il provvedimento impatta direttamente in termini economici e occupazionali, avviene con annunci a mezzo stampa quando sarebbe meglio sedersi operativamente insieme".

"Non capiamo perché questo non sia possibile e dispiace che non si riesca a trovare una modalità che metta in primo piano le specificità dei singoli territori", contestano il governatore e l'assessora, commentando l'iniziativa del Ministero.

Intanto in un incontro con le associazioni del settore balneare e della cooperazione di Legacoop Romagna, la dirigente regionale del settore turismo Paola Bissi ha spiegato che entro il mese di febbraio dovrebbero arrivare dall'Emilia Romagna le linee guida sulle evidenze pubbliche che i Comuni dovranno indire nei prossimi mesi per assegnare le concessioni demaniali. Priorità sono tutela del lavoro e delle microimprese familiari, riconoscimento del valore aziendale e della professionalità, valorizzazione dei modelli cooperativi e loro attività, continuità e serietà del servizio e qualità dell’offerta.

Legacoop Romagna chiede alla Regione "di continuare celermente nel positivo lavoro svolto finora, proseguendo il confronto con le cooperative tra stabilimenti balneari e associazioni. Occorre giungere a un testo condiviso che, compatibilmente con il quadro normativo attuale, accompagni l'intero sistema turistico-balneare e le sue comunità al di fuori di una incertezza che rischia di comprometterne l'esistenza stessa".

 

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