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giovedì 5 febbraio

"Umani e lupi": un incontro promosso dalle associazione ambientaliste

In foto: la locandina
la locandina
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 3 Feb 2026 15:22 ~ ultimo agg. 15:32
Tempo di lettura 3 min

Si intitola "UMANI E LUPI - approfondimenti sulla presenza del lupo in aree antropiche" l'incontro che si svolgerà il 5 febbraio alle 20,15 nella sala Massimo Pironi (ex sala del Buonarrivo) in C.so D' Augusto 231. Organizzato dal coordinamento delle associazioni ambientaliste ed animaliste della Provincia, con il Patrocinio dal Comune di Rimini l'incontro vedrà intervenire Marco Antonelli - responsabile Grandi Carnivori del WWF Italia, Giampiero Semeraro, Esperto in tecniche di monitoraggio e della situazione Lupo in provincia, Tania Bascucci - Sportello Lupo, Antonio Brandi - Vice presidente WWF Rimini e sarà moderato da Sauro Pari - Presidente Fondazione Cetacea,.


"Sarà un'occasione molto utile - spiegano i promotori - per approfondire l'argomento e farsi un'idea non istintiva sul fenomeno della presenza del lupo in aree antropizzate, come la fascia collinare e di pianura del nostro territorio. L'intento delle ass.ni organizzatrici è quello di fornire alcuni chiarimenti basati su dati scientifici precisi e conoscenze consolidate, per evitare il diffondersi di informazioni parziali o fuorvianti sulla presenza del lupo nel nostro territorio, al di là di allarmismi e paure ingiustificate. E questo per un confronto del tutto tranquillo e costruttivo, senza polemiche con alcuno e tenendo conto delle preoccupazioni che la presenza del lupo ha prodotto in alcuni cittadini. Una narrazione imprecisa, spesso amplificata dai social network, rischia infatti di alimentare paure ingiustificate e di compromettere la corretta comprensione del fenomeno. Si tratta di imparare di nuovo a convivere in positivo con la presenza del lupo, che svolge sul
territorio una fondamentale funzione di riequilibrio ecologico, riducendo con la predazione la presenza di cinghiali e altri animali diventati sovrabbondanti e fonte di danni ad agricoltura e all'ambiente. E la sua presenza in provincia non è eccessiva e non comporta rischi per la convivenza con l'uomo, vi si sta invece stabilendo in branchi organizzati e stabili . Ma i lupi sono poi attratti verso i centri abitati dalla presenza di rifiuti e di cibo lasciati all'aperto".

Le associazione avanzano anche proposte di azioni concrete da adottare per evitare attacchi ad allevamenti e arrivo di lupi in città:
"– Sostegno concreto agli allevatori dotandoli di recinzioni e misure di protezione adeguate, cani da guardiania, ecc.
– Gestione corretta dei rifiuti da parte di Comuni e cittadini, con divieto di lasciare all'aperto cibo per animali.
– Custodia attenta degli animali domestici, cani in particolare, che vanno tenuti al riparo specie di sera.
– Divieto di alimentare artificialmente il lupo, per non renderlo confidente con l'uomo
– Campagne di informazione rivolte ai cittadini su etologia del lupo e comportamento da tenere in caso di incontro con questo animale"

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