Concessioni. L'affondo di Legacoop: da Governo troppa superficialità
Bene il confronto aperto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul bando-tipo per le concessioni balneari ma si tratta di un segno di vita, dopo troppe settimane di silenzio, ancora troppo ambiguo nei tempi e nei modi. L'affondo sul Governo arriva da Legacoop Romagna che ricorda come il confronto con le Regioni si sia aperto addirittura una settimana dopo la data in cui il bando-tipo doveva essere presentato. Inoltre l'incontro in questione è servito solo a ripercorrere norme e principi ispiratori ma ancora nessuna bozza di testo. "Speriamo quindi di non essere ritornati a qualche anno fa - scrive Legacoop -, ai tavoli sulla mappatura delle coste dell’allora ministra del Turismo Santanché, che avrebbero dovuto dimostrare la “non scarsità” della risorsa ma si conclusero in pratica con un nulla di fatto. Così come nulla è stato fatto in materia di indennizzi, con un fantomatico decreto atteso per marzo dello scorso anno e mai emanato. O sulla modifica al Codice della navigazione, promessa quasi 6 mesi fa dal ministro Salvini al TTG di Rimini".
Legacoop accusa il Governo per aver "affrontato la questione delle concessioni turistico-ricreative con superficialità" mentre centinaia di imprese familiari e migliaia di operatori del comparto balneare restano nell'incertezza. "I Comuni, dal canto loro, sanno di non poter attendere troppo a lungo il bando-tipo nazionale - prosegue la nota - e hanno già annunciato di voler procedere con le prime evidenze pubbliche". Da Legacoop arriva il ringraziamento a sindaci e dirigenti per aver atteso "senza far precipitare la situazione, le preannunciate indicazioni del Governo".
A questo punto l'auspicio è "che dal confronto sul bando-tipo, che coinvolgerà anche le associazioni di settore, possano arrivare finalmente indicazioni chiare, condivise e non calate dall’alto. Il ministero delle Infrastrutture ha annunciato, non per la prima volta, purtroppo, di voler arrivare rapidamente a uno schema unico nazionale, al quale rifarsi nei singoli territori, pur se diversi tra di loro, del nostro Paese". "Noi - conclude Legacoop Romagna - continueremo a vigilare, sperando di non veder di nuovo allungare l’elenco delle promesse non mantenute."












