Sicurezza a scuola. Nel riminese segnalati episodi ma no ad approcci repressivi
Un'occasione per fare il punto sulla sicurezza a scuola e per capire come tradurre in azioni concrete la circolare “Piantedosi-Valditara” in materia di rafforzamento di azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti. Si è svolto venerdì scorso, nella sede della Provincia di Rimini, un incontro di coordinamento tra la Provincia, la Questura, la Procura della Repubblica e i dirigenti scolastici. Questi ultimi hanno evidenziato criticità legate a episodi di violenza improvvisa, uso improprio dei social e sicurezza degli spazi.
L’incontro è stato promosso e coordinato dal consigliere provinciale con delega alla Scuola, Giuliano Zamagni, a seguito del confronto in Prefettura e delle indicazioni della circolare interministeriale. Tra gli obiettivi condivisi: l’attivazione di un tavolo permanente di monitoraggio, la definizione di procedure omogenee di intervento e il sostegno a scuole e famiglie nella gestione delle fragilità giovanili, evitando approcci di tipo repressivo.
Il Questore Ivo Morelli ha ribadito il ruolo delle Forze dell’Ordine come supporto formativo oltre che di controllo, mentre la Procuratrice Capo Elisabetta Melotti ha annunciato un protocollo d’intesa, anche con la Procura per i Minorenni, per chiarire le modalità di segnalazione dei reati e la tutela dei minori. La Provincia coordinerà gruppi tecnici per tradurre le esigenze emerse in azioni concrete, con particolare attenzione ai progetti di prevenzione del cyberbullismo.
“La scuola – afferma Zamagni – deve diventare il punto da cui si irradiano relazioni e buone prassi verso famiglie, territorio e istituzioni. È lì che si intercetta il malessere prima che sfoci in violenza, ed è da lì che può partire una risposta non repressiva ma educativa”.












