Concessioni: al SUN balneari a confronto su nuova proposta. Assente PD locale
il parlamentare del PD è poi salito a San Marino per un incontro con i frontalieri: all’agenzia Dire ha detto comunque di essersi interessato della questione e di avere chiesto un incontro in merito al capogruppo del PD alla Camera. La Petitti e Melucci invece hanno parlato di agende già piene al momento dell’invito.
“Un peccato, perché avrebbero allargato il dibattito”, ha detto Giorgio
Mussoni, presidente nazionale di Oasi. Per il deputato del PDL Sergio Pizzolante quella del PD locale, che non ha sposato l’indirizzo intrapreso a livello nazionale dal partito, è un'”opposizione ideologica”: la spiaggia non andrebbe venduta a prescindere. Ma Pizzolante non la mette sullo scontro: “Spero che col ragionamento si possa superare questa opposizione”.
E’ stato il parlamentare del PDL a spiegare alla platea i contenuti della proposta oggetto del tavolo istituito col Governo e le agenzie competenti, a partire da quella del Demanio. La premessa è quella di garantire continuità a imprese che insistono su un bene pubblico ma negli anni hanno investito e fornito servizi. L’ipotesi è di spostare la linea di demarcazione delle aree alienabili dal lungomare fino all’area delle cabine: area che sarebbe quindi ceduta con
diritto di opzione ai concessionari uscenti a valori determinati dallo Stato.
L’area a mare, quella che in sostanza ospita gli ombreggi, sarebbe assegnata tramite bando con diritto in questo caso di prelazione ai proprietari frontisti a monte.
Bisogna fare presto, spiega Pizzolante, “per approfittare delle larghe intese dell’attuale governo e perché la scadenza della proroga al 2015 si avvicina”. E bisogna essere pronti a sbattere i pugni sul tavolo con l’Europa: in questo senso il semestre di presidenza europea sarà un’occasione importante. L’Europa non può usare due pesi e due misure a seconda dell’influenza della Germania, lamenta Pizzolante citando il caso della Spagna dove ci sono forti investimenti di tour operator tedeschi e dove le concessioni sono state invece rinnovate per 75 anni.
Sui tempi difficile pronunciarsi: troppo stretti quelli della Legge di Stabilità per le tante questioni da definire, spiega il presidente del SIB Confcommercio Riccardo Borgo. I sindacati sono in attesa di una nuova convocazione a breve dal Ministero. Mussoni apre anche un altro capitolo: a Bellaria, Misano e Riccione l’erosione ha spinto indietro gli stabilimenti fino a coprire anche aree comunali e oggi i comuni dovrebbero organizzarsi per cedere queste aree agli operatori balneari.
Non ci sarà al SUN neanche il sottosegretario Pier Paolo Baretta del PD, protagonista della proposta al vaglio del Governo: le scadenze dei prossimi giorni richiedono la presenza dei parlamentari a Roma.










