Come difendersi dai truffatori. I Carabinieri incontrano gli anziani
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rimini, in aderenza a campagne nazionali disposte dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, è impegnato da tempo in attività di sensibilizzazione finalizzate alla prevenzione dell’odioso fenomeno delle truffe agli anziani, realizzando un programma informativo dedicato, che prevede l’organizzazione di incontri pubblici a livello locale, avvalendosi della collaborazione di parroci e dei centri ricreativi per anziani.
L’ultimo appuntamento con la cittadinanza si è svolto presso l’Istituto per la Famiglia di Viserba e ha registrato la presenza di oltre 200 persone che hanno partecipato attivamente, condividendo domande, dubbi ed esperienze personali. Un segnale concreto dell’interesse della comunità rispetto all’utilità dell’iniziativa.
I Carabinieri hanno declinato ai presenti alcuni dei trucchi più comuni utilizzati dai criminali per carpire la buona fede delle vittime, che nonostante siano utilizzate da anni, risultano purtroppo frequentemente efficaci.
Tratto comune di tutte le tecniche adottate, è quello di creare nel destinatario della chiamata una situazione di forte stress emotivo, una pressione psicologica tale da costringerlo ad agire immediatamente per tentare di risolvere il grave problema prospettato, che coinvolge di norma una persona cara, consegnando nell'immediato denaro contante, gioielli o perfino bonifici.
Raccomandazioni utili a evitare di incappare nelle reti dei truffatori sono:
• NESSUN APPARTENENTE ALLE FORZE DELL’ORDINE O AVVOCATO SI RECA A CASA AVANZANDO RICHIESTE DI DENARO CONTANTE O GIOIELLI PER AIUTARE FAMILIARI, COSÌ COME MAI SI CHIEDE DI SPOSTARE CONTANTE E PREZIOSI CUSTODITI IN CASA.
SE ACCADE, SI È CERTAMENTE IN PRESENZA DI UN TENTATIVO DI TRUFFA;
• qualora si ricevano telefonate sospette, diffidare, chiudere la conversazione e chiamare da altro dispositivo il numero per le emergenze 112;
• non permettere ad estranei di accedere nelle proprie abitazioni, allertando immediatamente persone fidate, familiari o amici di fiducia qualora si verifichino situazioni anomale;
• qualora ci si renda conto di aver subito una truffa o un tentativo, rivolgersi immediatamente alla Stazione Carabinieri più vicina per formalizzare la denuncia.
Il focus delle attività è orientato alla divulgazione di indicazioni utili, anche attraverso la diffusione di brochure informative, per riconoscere le principali tecniche di raggiro, comprendere le modalità con cui i truffatori operano e adottare comportamenti volte a evitare di cadere nelle trappole. Fondamentale è anche il coinvolgimento dei familiari chiamati a supportare gli anziani nel riconoscere segnali sospetti e nel rivolgersi tempestivamente ai Carabinieri.












