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Coordinamento no circo anumali

Circhi con gli animali, a Rimini prosegue la protesta. Il caso del regolamento

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Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Come la settimana scorsa, anche venerdì sera decine di cittadini e cittadine si sono riuniti davanti al Circo Orfei di Miramare per un presidio organizzato dal Coordinamento no circo con animali

Spiega il coordinamento: "Gli spettacoli circensi che ancora impiegano animali sono ormai tragicamente anacronistici: nel 2026 è inaccettabile che si possa pagare un biglietto per vedere l’esibizione di animali ridotti in schiavitù, privati della libertà e della dignità per il piacere di un pubblico in realtà sempre più esiguo. E ancora più inaccettabile è che tali circhi ricevano finanziamenti pubblici per la loro sopravvivenza".

Questo perché "a tutt’oggi è vigente la Legge 18 marzo 1968 n. 337 che riconosce la funzione sociale dei circhi e obbliga di fatto i sindaci ad ospitarli, ma, nell’attesa che entri finalmente in vigore la Legge delega n. 106/2022, che prevede il superamento dell’utilizzo degli animali, i Comuni possono dotarsi di regolamenti più stringenti nei confronti degli spettacoli viaggianti con animali". 

A Rimini è già stato proposto già l’anno scorso all’Assessora, Francesca Mattei, il regolamento studiato dal team di esperti e legali della LAV, "che non prevede il divieto di attendamento ma bensì stabilisce condizioni concrete per il rilascio dell’autorizzazione e strumenti più efficaci per tutelare gli animali". In risposta a un'interrogazione del consigliere Bellucci, la Mattei ha riferito di essersi impegnata "a verificare come poter eventualmente implementare il nostro regolamento" ma che "tuttavia, essendo già presenti una legge nazionale e una legge regionale che stabiliscono con precisione quali documenti debbano essere verificati, non è possibile aggiungerne ulteriori, o quantomeno un'aggiunta risulterebbe inutile e controproducente".

La Mattei, che ha detto comunque di ritenere i circhi con animali "Una pratica obsoleta incompatibile con la naturale etologia degli animali coinvolti", ha poi spiegato: "I Comuni che di fatto hanno vietato il circo con animali, vanno incontro a una sconfitta pressoché certa davanti a qualsiasi giudice amministrativo, come la giurisprudenza ha ampiamente dimostrato, con conseguente obbligo di versare risarcimenti e spese legali che finirebbero per gravare sui cittadini, oltre alla possibilità che il circo con animali venga comunque realizzato nei mesi o negli anni successivi". 

Tesi smentita dai proponenti: "LAV non propone divieti in contrasto con la legge, ma una proposta tecnica costruita dentro il perimetro amministrativo consentito ai Comuni: concessione del suolo pubblico, modalità di attendamento, sicurezza, igiene, sanità veterinaria, documentazione preventiva, controlli, prescrizioni, revoche, cauzioni e sanzioni". Il Coordinamento ribadisce quindi "la richiesta di rivedere il regolamento sulla base di quello redatto dalla LAV affinché prevalga la città della cura e non dello sfruttamento".

Come controproposta, l'invito al cabaret di circo acrobatico con Fabrec de circ, che si svolgerà mercoledì 22 luglio alle ore 21 a Casa Madiba. 

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