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le vicende del 2013

Caso Shalabayeva, nuove condanne in appello bis, anche all'ex questore di Rimini

In foto: L’ex questore di Rimini Maurizio Improta
L’ex questore di Rimini Maurizio Improta
di Redazione   
Tempo di lettura 1 min
Gio 20 Nov 2025 16:05 ~ ultimo agg. 16:26
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La corte di appello di Firenze ha confermato la condanna dei cinque poliziotti imputati nel processo bis sul rimpatrio di Alma Shalbayeva, la moglie del dissidente kazako espulsa nel 2013 insieme alla figlia Alua di sei anni.

Sono stati condannati a quattro anni per sequestro di persona nell’Appello bis tutti gli imputati. I giudici della Corte di Appello di Firenze, non accogliendo le richieste della procura generale che aveva sollecitato invece l’assoluzione, hanno condannato gli alti funzionari di polizia Renato Cortese, l'ex questore di Rimini Maurizio Improta, Francesco Stampacchia, Luca Armeni e Vincenzo Tramma. Improta è stato questore di Rimini dal 2015 al 2019.

In primo grado i cinque funzionari erano stati condannati dal Tribunale di Perugia a pene comprese tra i 4 e i 5 anni ma in secondo grado, il 9 giugno 2022, i giudici perugini avevano assolto tutti gli imputati “perché il fatto non sussiste” dall’accusa di sequestro di persona, ribaltando il verdetto di primo grado. La Corte di Cassazione nell’ottobre del 2023 aveva invece annullato le assoluzioni disponendo un nuovo processo davanti alla Corte d’Appello di Firenze.

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