Caso di scabbia in una scuola elementare di Riccione, attivata la procedura
L’Ausl Romagna informa che alla Pediatria di Comunità di Rimini è stato segnalato dall’Igiene Pubblica un caso di scabbia di un minore di una scuola primaria di Riccione, quella di Riccione Paese, ed è già stata attivata la procedura per la gestione dei contatti a rischio con il caso interessato.
La segnalazione, confermata dall’Ausl, ci è arrivata anche da alcuni genitori che si sono visti recapitare la circolare dell’Ausl a seguito della diagnosi della malattia ad un compagno dei loro figli e che ci raccontano di avere già nel giugno scorso ricevuto una lettera analoga.
I bambini della classe interessata dovranno essere monitorati fino a che non sarà terminato il periodo di incubazione (di circa 4/6 settimane). L’8 novembre è prevista la visita medica dell’Ausl per accertare la presenza di un eventuale contagio. “Nel frattempo noi genitori (stanchi di questa situazione) – scrivono – dobbiamo vivere con mille attenzioni e con l’angoscia che i nostri figli possano essere stati a loro volta contagiati e possano contagiare la comunità.”
Nel marzo scorso erano stati scoperti otto casi di scabbia tra gli anziani e due tra il personale in una struttura di Bellaria. In tutto il 2022 erano stati invece 172 i casi nella provincia di Rimini con numeri in forte ascesa.
La scabbia è una malattia della pelle causata da un piccolo parassita, un acaro che causa un intenso prurito. Si trasmette solo tramite contato personale stretto e prolungato con la persona affetta. “E’ perciò molto difficile – scrive l’Ausl nella lettera inviata – che il contagio avvenga in ambito scolastico o ricreativo”.
La dermatite può iniziare da pochi giorni fino a 4/6 settimane dopo il contagio. Sulla pelle compaiono piccole papule accompagnate da intenso prurito, soprattutto serale-notturno, generalmente prima alle mani (nelle pieghe fra le dita e sul palmo) poi ai polsi, nelle pieghe dei gomiti e delle ascelle, al tronco e alle natiche. Viso e cuoio capelluto invece non vengono quasi mai interessati. La terapia si basa sull’applicazione di farmaci antiparassitari in crema o lozione.










