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dopo le accese polemiche

Cartello in Consiglio sul caso Fakir. La sindaca: contorni non condivisibili

In foto: la sindaca Angelini
la sindaca Angelini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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La sindaca di Riccione Daniela Angelini prende le distanze dal cartello "Un disagio psichico si cura, non si fa morire" sul caso Fakir apparso sui banchi della maggioranza nell'ultima seduta del Consiglio Comunale e oggetto di accese polemiche (vedi notizia).
"Di fronte a fatti di cronaca dolorosi e complessi, come quello che ha visto la tragica scomparsa di Fallou Fakir a Bologna, ritengo che il compito prioritario di chi guida una comunità sia quello di garantire sempre equilibrio, senso di responsabilità e massimo rispetto per le istituzioni", premette la Angelini.
In merito ai fatti dell'ultimo Consiglio comunale,"desidero chiarire la mia posizione e quella dell'Amministrazione comunale. Pur comprendendo lo spirito e le buone intenzioni con cui alcune forze politiche hanno promosso l'iniziativa, ritengo che l’interpretazione del messaggio comparso su quei cartelli sia andata oltre quelle buone intenzioni, assumendo contorni che non possiamo condividere.
In presenza di un'inchiesta ancora aperta da parte della Procura della Repubblica, la strada da seguire deve essere infatti quella della massi

il cartello della discordia (Agenzia Dire)

ma prudenza. Spetta unicamente agli organi competenti fare piena luce sulla dinamica dei fatti ed accertare eventuali responsabilità. Esprimere partecipazione e piena solidarietà di fronte a una tragedia umana è doveroso, ma dare anche solo l’impressione di sovrapporre valutazioni affrettate al lavoro degli inquirenti rischia di alimentare inutili tensioni".
Conclude Daniela Angelini: "La nostra Amministrazione comunale continua a riporre piena e immutata fiducia nel lavoro della Magistratura e delle Forze dell'Ordine – Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiere, la nostra Polizia Locale e tutte le altre –, con la fermezza di chi crede che la politica debba sempre mantenere misura e rispetto dei ruoli, specialmente nelle situazioni più delicate".
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