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proclamazione a Roma

Capitale del mare. Assegnazione romagnola, ma non a Riccione

In foto: Amministratori riuniti per la proclamazione di Capitale del Mare
Amministratori riuniti per la proclamazione di Capitale del Mare
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 4 Mar 2026 12:10 ~ ultimo agg. 12:21
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E' una città romagnola la Capitale Italiana del Mare 2026. Non è però Riccione, che era tra le candidate, ma Ravenna. L'assegnazione è avvenuta nella mattinata di mercoledì all’interno della Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza del  Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. Il percorso che ha portato Riccione fino a Roma era iniziato il 16 gennaio scorso, quando la Sindaca Daniela Angelini aveva lanciato ufficialmente la sfida che ha portato a  produrre un lavoro corale, con il coinvolgimento della Capitaneria di Porto, degli operatori balneari, del Club Nautico, della Fondazione Cetacea, fino al mondo scientifico di Blennius e a quello sportivo. 


Il Ministro Nello Musumeci ha spiegato che “al centro del programma del Governo c’è la valorizzazione del mare. Abbiamo migliaia di chilometri di costa ma ci sono città di mare e città con il mare, la differenza è sostanziale. La città di mare vede plasmare la propria identità, la propria economia e il proprio linguaggio dal mare”. 


Presente alla cerimonia per rappresentare l'Amministrazione e l'intera comunità, la vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa ha commentato l’esito della giornata con uno sguardo rivolto al futuro: “Voglio innanzitutto fare i complimenti alla città vincitrice, Ravenna: ricevere questo riconoscimento è un onore che premia il lavoro svolto per il bene del nostro mare. Per Riccione, però, questa giornata non rappresenta affatto una sconfitta, ma un grande, straordinario punto di partenza. Essere arrivati fin qui, in questa sede così prestigiosa con il sostegno di una città intera ma anche quello della Provincia di Rimini e della Regione Emilia-Romagna, è la prova che abbiamo tutti i titoli e la dignità per competere ai massimi livelli. È una sfida che affronteremo di nuovo, perché Riccione ha dimostrato di saper credere in un sogno collettivo e ha tutto il potenziale per vincerla”.
La nostra vera vittoria l’abbiamo già ottenuta - prosegue Villa -: è il coinvolgimento della città che ama il nostro mare, che ha scelto di essere un unico equipaggio. Vedere la Fondazione Cetacea e l’associazione Blennius insieme al Club Nautico con la Saviolina, la Lega Navale, l’Adina e l’Ufficio locale marittimo, supportati con un entusiasmo mai visto da tutto il tessuto produttivo — dalla Cooperativa Bagnini a Federalberghi, dai commercianti agli artigiani fino alla Polisportiva — è il traguardo più grande. Abbiamo costruito un patrimonio di collaborazione che non andrà perduto e che traccerà in maniera ancora più definita la rotta della nostra visione”.

Il progetto “RIC26” continuerà a camminare, forte anche di un successo mediatico che ha portato il sogno riccionese a raggiungere milioni di persone in tutta Italia con punte record di visualizzazioni di tutti i contenuti pubblicati sulle pagine social dell’amministrazione comunale.

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