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contraccolpi economici

Guerra in Iran. Kiwi e mele romagnole marciscono ferme allo stretto di Hormuz

In foto: pexels
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di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 4 Mar 2026 11:55 ~ ultimo agg. 12:17
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Non si sono fatte attendere le prime ripercussioni della guerra in Iran e nel Medio Oriente. A qualche decina di ore dall'avvio dei bombardamenti americani, l'economia mondiale ha iniziato a subire i primi contraccolpi, che iniziano ad essere visibili anche su quella romagnola. Imprese agricole, industriali e di logistica del nostro territorio sono le prime ad essere state colpite.  L'interdizione assoluta del mare del Golfo Persico e il blocco totale dello Stretto di Hormuz, per esempio, hanno già determinato il fermo dei container dell'ortofrutta romagnola (kiwi e mele nello specifico), destinati all'Arabia e ai paesi limitrofi. Il rischio, per ora, è il deperimento della merce, ma è già forte anche la preoccupazione per le spedizioni prossime future. Blocco, anche se per ora solo parziale, degli ordini e dei contratti commerciali nel settore vitivinicolo. Ferme le trattative e le richieste di offerte relativamente alle produzioni metalmeccaniche e industriali, in particolare da Emirati, Arabia Saudita e Qatar.

È diffusa, infine, tra le cooperative romagnole associate a Legacoop, la preoccupazione per l'aumento dei costi energetici: tra i primi a subire i contraccolpi gli autotrasportatori: schizzato a +40% il prezzo del gas, cui si lega immediatamente il costo dell'energia, e a + 10% quello del petrolio, cui va aggiunto lo spauracchio, che giá si è diffuso, di un problematico approvvigionamento. 


Legacoop Romagna ha creato una apposita task force che, attraverso il suo Centro Studi, continuerà a monitorare la situazione.

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