Comune e sindacati firmato protocollo per legalità e tutela lavoratori
Il Comune di Rimini, CGIL di Rimini, CISL Romagna e UIL di Rimini hanno sottoscritto oggi, mercoledì 4 marzo 2026 un Protocollo d’intesa per la qualità, la legalità e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori negli appalti e nelle concessioni di lavori e servizi di forniture del Comune di Rimini.
L’accordo è uno tra i primi a livello nazionale e stabilisce regole chiare e vincolanti per garantire che la spesa pubblica si traduca in lavoro di qualità, in piena legalità e nel rispetto dei diritti di chi lavora. Firmatari, per i sindacati, la Segretaria generale CGIL Francesca Lilla Parco e il Segretario Renzo Crociati, la Segretaria CISL Romagna Elena Fiero e il Coordinatore territoriale UIL Michele Bertaccini.
Tra i punti messi in evidenza: stop al dumping contrattuale, qualità prima del prezzo, maggiori tutele per la sicurezza e tavoli di confronto con i sindacati.
“Questo Protocollo – commenta il Sindaco Jamil Sadegholvaad - rappresenta un atto concreto di responsabilità istituzionale e sociale. Rimini sceglie di non limitarsi al rispetto formale delle norme, ma di fare un passo in avanti: ogni gara pubblica, ogni appalto che gestiamo, deve essere un presidio di legalità e di dignità del lavoro. Abbiamo trovato una sintesi ambiziosa con le organizzazioni sindacali perché siamo convinti che la qualità della spesa pubblica e la qualità del lavoro siano due facce della stessa medaglia. Non possiamo accettare che le gare vengano vinte al ribasso a scapito dei lavoratori, e questo accordo mette in campo strumenti precisi per impedirlo.”
I punti del Protocollo nel dettaglio:
Stop al dumping contrattuale: i contratti collettivi nei bandi di gara
Uno degli aspetti più rilevanti che viene introdotto nell’accordo è l’individuazione puntuale dei contratti collettivi nazionali di lavoro da indicare nei bandi di gara per le diverse tipologie di attività, indicando i contratti sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e più coerenti con le attività oggetto di appalto. Questo meccanismo mira a prevenire il cosiddetto “dumping contrattuale”, ovvero il ricorso a contratti pirata che abbassano artificialmente i costi del lavoro a danno dei lavoratori e delle imprese che operano correttamente.
Qualora i costi della manodopera indicati in un’offerta risultassero inferiori ai valori indicati nei documenti di gara, la stazione appaltante è tenuta a richiedere chiarimenti all’operatore economico per verificare la correttezza del trattamento riconosciuto ai lavoratori. In caso di cambio appalto, il nuovo appaltatore deve garantire ai lavoratori un trattamento economico e normativo non inferiore a quello dell’impresa uscente.
Qualità prima del prezzo: il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa
Il Protocollo prevede che il Comune di Rimini utilizzi, di norma, il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’aggiudicazione degli appalti, valorizzando la qualità tecnica dell’offerta e limitando il peso del prezzo a un massimo del 20% del punteggio complessivo. Questo strumento è pensato per scoraggiare le gare al ribasso e premiare le imprese che investono in qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale.
Punteggi premiali potranno essere assegnati agli operatori economici che si distinguono in ambito ambientale, sociale, di sicurezza sul lavoro e di inclusione linguistica per lavoratori stranieri, rafforzando così l’orientamento dell’amministrazione verso appalti virtuosi.
Tutele rafforzate per i lavoratori: subappalto e sicurezza
Il Protocollo rafforza le tutele nell’intera filiera degli appalti, estendendo le garanzie anche al subappalto. È escluso, nei casi previsti dalla legge, il subappalto a cascata — cioè la possibilità per un subappaltatore di appaltare a sua volta — per contrastare i tentativi di infiltrazione criminale e garantire condizioni di lavoro dignitose in ogni fase della catena.
Sul fronte della salute e sicurezza sul lavoro, i contratti di appalto includeranno clausole specifiche che obbligano gli appaltatori a verificare il rispetto degli obblighi formativi in materia di sicurezza. Il Comune e le organizzazioni sindacali si impegnano al dialogo e al confronto permanente per tutelare i lavoratori nell’intera filiera.
Trasparenza e partecipazione: i tavoli di confronto con i sindacati
Per gli affidamenti sotto soglia, il Protocollo raccomanda la consultazione di almeno tre operatori economici, anche quando la legge consentirebbe l’affidamento diretto, in un’ottica di massima trasparenza e promozione della concorrenza.
Il Comune si impegna a istituire tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali per monitorare l’andamento degli appalti, garantire l’applicazione dei contratti collettivi e tutelare le lavoratrici e i lavoratori. Le organizzazioni sindacali potranno inoltre richiedere il confronto preventivo all’avvio delle procedure di gara e il Comune presenterà alle organizzazioni sindacali la programmazione triennale entro due mesi dall’approvazione.
Il Protocollo ha durata triennale con possibilità di rinnovo per ulteriori tre anni.












