Camion travolto. In attesa delle indagini, una riflessione su Viserba
sulle responsabilità dell’autista del camion, su quanto sia stata azzardata la sua manovra e la sua scelta di provare a far fermare il treno invece che sfondare le sbarre, spetta agli inquirenti indagare.
Ma la situazione in cui è arrivata la sventurata manovra, il traffico ancora intasato per il precedente passaggio di un treno, purtroppo non è nuova. E per l’autista il timore, forse anche l’esasperazione, di trovarsi di nuovo bloccato dopo diversi minuti di coda.
Un calcolo sbagliato dei tempi, nella convinzione, magari, di poter sgusciare subito via dai binari nonostante le sbarre si stessero già abbassando, mentre invece la coda di auto davanti restava ferma. Al di là dell’incidente, quel passaggio a livello, che separa due incroci a pochi passi dal mare, resta un nodo delicato. Sul lato monte, in via Morri, fino a venticinque anni fa c’era quasi solo campagna. Oggi, transitano ogni giorno migliaia di persone, soprattutto per il polo scolastico che comprende asilo, elementari, medie e le scuole superiori Einaudi e Serpieri. Ma c’é anche una caserma dei Carabinieri.
Il lunedì, mattina, lì c’é anche il mercato, che opportunamente toglie le tende prima dell’orario di uscita dalle scuole. Sul lato mare, negozi ma non solo. Nel secondo edificio dopo i binari, c’è l’ambulatorio in cui si sono riuniti tutti i medici di Viserba; poco più avanti, la Farmacia. Un attraversamento fondamentale per raggiungere il centro di Viserba e per tutta la viabilità di Rimini nord: per chi viaggia a mare della ferrovia in direzione Rimini da Torre Pedrera in giù, quello infatti é un passaggio obbligato.
Poche centinaia di metri a nord, c’é un sottopasso, ma è alto 1 metro e 80. Camion, autobus e pullman non hanno quindi alternativa a quel passaggio a livello che probabilmente rimarrà lì ancora per anni. Per la linea Rimini-Ravenna è tra l’altro in progetto un potenziamento, con un aumento dei treni, ma il passaggio a livello è a raso, senza spazio per cavalcavia o sottopassi.
Una situazione già di per sé intricata, e proprio lì alle spalle stanno nascendo le centinaia di appartamenti del nuovo Peep di Viserba. Una frazione che cresce, spesso più in fretta delle proprie strade.
Sull’incidente di venerdì, il capogruppo dei Verdi per la Pace in Consiglio provinciale, Luigino Garattoni, presenterà un’interpellanza al presidente Fabbri. Garattoni anticipa il testo dell’intervento:
Nella giornata di venerdì 26 novembre alle ore 19 al passaggio a livello
della linea ferroviaria Rimini – Ravenna, nella frazione di Viserba in Via
Morri, un autocarro rimaneva intrappolato all’interno delle barriere.
Il conducente dell’autocarro, secondo le prime informazioni, si sarebbe
immediatamente precipitato nella vicina stazione per cercare di avvisare
il personale ferroviario dell’accaduto.
Purtroppo la stazione di Viserba, come pure quasi tutte le stazioni della
linea Rimini – Ravenna, sono disabilitate e quindi sprovviste di personale
ferroviario in grado di intervenire.
Il sopraggiungere del treno, e nel caso in questione di un merci, che transitava
da Ravenna a Rimini, ad una velocità di 120 Km/h, non poteva essere arrestato
e l’urto con l’autocarro è stato inevitabile.
Solo il caso ha voluto che i danni conseguenti all’incidente non abbiano
riguardato l’incolumità delle persone e che il treno nonostante il tremendo
impatto non sia uscito dai binari.
Chiedo
Un interessamento, da parte Sua, a Trenitalia, per verificare :
Se il sistema di sicurezza che agisce sulla linea Rimini Ravenna sia adeguato.
Se le semibarriere, invece delle barriere uniche, possano essere installate
permettendo così la possibilità di uscire dai binari.
Se il presenziamento della stazione di Viserba con personale ferroviario
avesse potuto evitare l’incidente.
Quali misure Trenitalia intende adottare per evitare, in futuro, la possibilità
del ripetersi di altri incidenti e se la presenza di personale ferroviario
nelle stazioni della linea Rimini – Ravenna, non rappresenti un obbiettivo
importante per la salvaguardia della sicurezza










