Calano le imprese straniere: crollo per costruzioni e commercio
Calano le imprese straniere attive in provincia di Rimini: al 30 giugno di quest’anno sono 4.773, il 2% in meno del 2022. Un dato in controtendenza rispetto a quelli regionale e nazionale dove la dinamica è invece positiva. E’ quanto emerge dalle elaborazioni della Camera di Commercio della Romagna. Le imprese straniere rappresentano comunque il 13,6% di quelle attive, in linea coi numeri emiliano romagnoli e superiore a quelli medi italiani. Costruzioni e commercio sono i settori più rappresentati dove si concentrano rispettivamente il 32,7% e il 31% delle attività straniere riminesi. A grande distanza c’è poi il comparto Alloggio e ristorazione col 10,5%. Proprio quest’ultimo però segna un’incoraggiante crescita (+2,9%) a differenza dei crolli registrati proprio nel commercio (dove le imprese straniere calano del 5,5%) e nelle Costruzioni (-3,7%). Tre aziende su 10 attive nel riminese nell’ambito edile sono comunque gestite da stranieri. A livello di incidenza seguono poi Commercio e Trasporti (entrambi al 17,4%). Riguardo alla natura giuridica, il 75% delle ditte straniere è impresa individuale e solo il 16,3% (anche se in crescita) è società di capitale. Oltre la metà è attiva nel comune di Rimini e il 10% in quello di Riccione. A livello di incidenza spicca però il piccolo comune di Sassofeltrio dove le aziende straniere sono il 19,4% del totale, seguito da Rimini (17%), San Clemente (15,2%) e Bellaria-Igea Marina (15%). Infine Albania (757 imprese), Romania (411), Bangladesh (389) e Cina (285) sono i primi Paesi di provenienza degli imprenditori esteri attivi in provincia di Rimini










