Ballo abusivo e feste a pagamento senza licenza. Chiude per 7 giorni il Mojito
Il Red Devil e il Chupitos a Rimini e ora il Mojito Beach di Riccione. Ma se per i primi due il provvedimento di chiusura (di 10 giorni) era stato preso nei giorni scorsi dal Questore per motivi di ordine pubblico sulla base del TULPS, in questo caso la decisione arriva dall'amministrazione comunale. Per il locale situato sulla spiaggia lungo la passeggiata Goethe sarà vietata qualsiasi attività e l'apertura al pubblico dalle 20 di oggi (8 agosto) fino alla stessa ora del 15 agosto. Resta escluso dal provvedimento l’esercizio in concessione dello stabilimento balneare.
La decisione è arrivata a seguito di una serie di accertamenti che hanno evidenziato una reiterata attività di intrattenimento danzante in totale assenza della prescritta licenza di pubblica sicurezza. Il primo episodio contestato risale allo scorso 6 giugno quando personale della Questura ha rilevato la presenza di circa duecento persone che ballavano in un'area allestita sulla sabbia con pedane, moquette, luci colorate e una postazione Dj. Erano invece addirittura un migliaio quelle trovate a ballare quando la Polizia locale ha effettuato un controllo durante il “White Party” del 25 luglio. Nell'occasione l'area era stata delimitata da transenne e sedie, con tanto di consolle per Dj, impianto audio ad elevata potenza e luci stroboscopiche. Le verifiche hanno permesso poi di appurare altri dettagli: biglietto d'ingresso da 20 euro con la consegna di una fiche per la eventuale consumazione e varchi presidiati da personale addetto al controllo. Il tutto ampiamente pubblicizzato sui canali social e sui siti dedicati agli eventi. Una vera e propria attività imprenditoriale di pubblico spettacolo in assenza però dei necessari collaudi di agibilità previsti dalla legge a tutela della pubblica incolumità.
Da qui, la decisione di procedere alla chiusura. Salvando però la serata di ferragosto, anche se il legale del locale, l'avvocato Massimiliano Orrù, punta a ridurre la sanzione: "Riteniamo che il provvedimento sia illegittimo e la sanzione della chiusura, pari al periodo massimo di sette giorni, assolutamente sproporzionata dal momento che si fonda unicamente sul fatto, non corrispondente al vero, che all'interno del locale sarebbe stata realizzata un'area destinata al ballo. Reputiamo, inoltre, ingiusta la chiusura totale e per questo confidiamo nell'accoglimento dell'avanzata istanza in autotutela volta a ridurre la sanzione sia in ordine al periodo che all'ambito delle attività".










