AUSL, Bilancio Preventivo 2026: investimenti su personale e territorio
L'Azienda Usl della Romagna ha adottato il Bilancio Economico Preventivo per l’anno 2026 che punta a consolidare il percorso di risanamento intrapreso a livello regionale, con l’obiettivo del pareggio di bilancio entro il corrente esercizio.
Il documento, atto di natura puramente tecnica e amministrativa che fotografa l’andamento finanziario e non lo stato di salute dei conti, allo stato delle attuali contabilizzazioni prevede per l’anno 2026 uno scostamento pari a 200 milioni di euro, sostanzialmente sovrapponibile a quello che era stato rappresentato in previsione per l’esercizio 2025. Esercizio che chiuderà in equilibrio, sia per effetto delle azioni di ottimizzazione aziendali che della distribuzione, in corso d’anno e in fase di preconsuntivo, di tutte le risorse disponibili a livello regionale sia quelle del fondo sanitario - precedentemente trattenute in Gestione Sanitaria Accentrata – sia di quelle derivanti dalle manovre del bilancio regionale. A conferma della solidità del sistema, la Regione ha già annunciato la disponibilità di fondi a totale copertura del disavanzo preventivato delle Aziende stimato complessivamente in 950 milioni di euro.
Pertanto, anche per il 2026, il Bilancio Preventivo rappresenta una previsione tecnica di significativo scostamento tra ricavi e costi attribuibile al disallineamento tra la esaustiva contabilizzazione dei costi di produzione prevedibili, da un lato e, la parziale contabilizzazione dei ricavi da finanziamento legata alla programmazione finanziaria iniziale. Finanziamento che sarà reso esaustivo in corso di esercizio con ulteriori assegnazioni di risorse alle aziende sanitarie che, come illustrato recentemente dal Presidente De Pascale e dall’Assessore Fabi, con un investimento senza precedenti della Regione (500 milioni), condurranno al pareggio di bilancio.
L’Azienda Usl della Romagna, che anche nel 2024, ha registrato il costo pro-capite pieno più basso tra le aziende sanitarie della Regione, prosegue pertanto nell’azione di ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse, già iniziata nel 2024 e 2025, mantenendo al centro le cure e l’assistenza ai pazienti e qualificando costantemente i servizi. Analizzando i costi di produzione, si registra un incremento di 77,7 milioni rispetto al Conto Economico IV trimestre 2025 (+2,5%), un dato inferiore rispetto al tasso di inflazione stimato da Banca d’Italia (2,6%). Nel pieno rispetto dei tetti economici regionali, l’Azienda ha previsto un incremento di 39,6 milioni di euro (+6,3%) per l’acquisto di beni, principalmente farmaci innovativi, dispositivi medici e vaccini.
Sul fronte del personale, l’Azienda ha scelto di investire oltre 13 milioni di euro. Questa scelta è legata principalmente a nuove assunzioni finalizzate al completamento della dotazione per l’assistenza territoriale in attuazione del DM 77/2022, con l’apertura di nuovi Ospedali di Comunità OSCO, Case della Comunità e Progetto NEA 116/117, allo sviluppo di nuove attività ad alta intensità come il trapianto allogenico, all’internalizzazione di alcuni servizi (riabilitativi e socio-pedagogici), nonché alla garanzia del fabbisogno quali-quantitativo di risorse destinate ai servizi. A ciò si aggiunge l’incremento dei noleggi di attrezzature sanitarie (come ad esempio l‘utilizzo della robotica) e gli investimenti compresi nel piano triennale che rappresentano le migliorie tecnologiche e strutturali necessarie all’assistenza.
Il piano degli investimenti 2026-2028 prevede circa 83 milioni di cantieri in corso e 142 milioni di lavori di programmazione. Nel 2026, inoltre, giunge a compimento la gran parte dei lavori pubblici legati ai fondi PNRR, che ha visto la sanità della Romagna arricchirsi di nuove strutture territoriali, mentre in altri casi sono state ristrutturate sedi già esistenti. Un totale di 39 interventi per Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali. Per l’ambito di Ravenna la costruzione di 3 nuove Case della Comunità e 5 ristrutturazioni delle esistenti, 2 Ospedali di Comunità (di cui uno di nuova costruzione) e 3 Centrali Operative territoriali (manutenzione straordinaria); ambito di Forlì e Cesena: 8 Case della Comunità (di cui 3 di nuova costruzione), 2 Ospedali di Comunità (di cui uno di nuova costruzione) e 5 Centrali Operative territoriali (manutenzione straordinaria); per l’ambito di Rimini: 5 Case della Comunità (di cui 2 di nuova costruzione), 3 Ospedali di Comunità (di cui 2 di nuova costruzione) e 3 Centrali Operative territoriali (manutenzione straordinaria).












