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colpo da 30mila euro

Assaltarono furgone portavalori a Riccione, in tre a processo

In foto: Il colpo alle Poste di Riccione (foto Migliorini)
Il colpo alle Poste di Riccione (foto Migliorini)
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Mar 20 Gen 2026 19:21 ~ ultimo agg. 19:33
Tempo di lettura 2 min

Fu un colpo da professionisti, studiato nei minimi dettagli, quello messo a segno il 23 febbraio del 2021 da almeno tre uomini armati di fucili automatici, entrati in azione sul retro delle Poste di viale Corridoni a Riccione. E' all'interno di un un Fiat Doblò, con l’adesivo sulla fiancata delle Poste, e un piccolo spioncino ricavato nel portellone posteriore, che due dei tre malviventi attesero l'arrivo del furgone blindato. Quando uno dei due vigilantes scese dal portavalori con un pacco contenente 30mila euro in contanti, i rapinatori uscirono dal mezzo e stesero a terra la guardia giurata puntandogli il fucile alla nuca. In quei frangenti tentarono addirittura di sottrargli la pistola d'ordinanza. Poi fuggirono con i contanti a bordo di una Fiat 500 che li attendeva a poche decine di metri.

Per risalire alla loro identità ci sono volute indagini certosine condotte dai carabinieri di Riccione. Oggi, a processo davanti al tribunale collegiale di Rimini, si trovano tre dei presunti componenti della banda: un 44enne e un 45enne, accusati di essere gli autori materiali del colpo, e un 52enne, ritenuto il complice che li ha aiutati nella preparazione. I tre, tuttora liberi, sono tutti originari di San Severo, in provincia di Foggia, e sono difesi dagli avvocati Giuliano Renzi del Foro di Rimini e Luigi Marinelli del Foro di Foggia. Contro di loro ci sarebbero alcune tracce di Dna contestate però dalla difesa. La sentenza è attesa il prossimo 5 maggio.

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