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Artigianato digitale: Rimini seconda provincia in Italia per crescita

In foto: l'indagine Confartigianato
l'indagine Confartigianato
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Rimini si conferma uno dei territori più dinamici d'Italia nell'artigianato digitale. Tra il 2020 e il 2025 le imprese artigiane del comparto sono aumentate del 69,1%, un risultato che colloca la provincia al secondo posto nazionale per crescita del settore. Il dato emerge nel report Artigianato digitale e competenze nell'era dell'IA – Intelligenza artigiana, elaborato dall'Osservatorio MPI Confartigianato Emilia-Romagna su dati Unioncamere-Infocamere, INPS e Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

Alla fine del primo trimestre 2026, in Emilia-Romagna si contano 1.721 imprese artigiane digitali, attive nei servizi connessi all'edizione di software (compresi i videogiochi), programmazione, consulenza e assistenza informatica, cybersicurezza, realizzazione di pagine web, installazione di computer e software, recupero dati, telecomunicazioni, hosting, cloud computing, web scraping ed elaborazione dati. Queste imprese rappresentano l'1,5% dell'artigianato regionale, la seconda quota più elevata in Italia dopo il Friuli-Venezia Giulia (2,0%). Inoltre, otto province emiliano-romagnole su nove presentano un'incidenza superiore alla media nazionale dell'1,1%. Nel complesso, un'impresa digitale su cinque in Emilia-Romagna è artigiana (20,9%). Le quote più elevate si registrano a Forlì-Cesena (30,1%, terza provincia italiana)Bologna (24,9%) e Ravenna (23,8%)

"I risultati evidenziati dal report confermano che investire nell'innovazione e nelle competenze digitali è una scelta strategica per il futuro delle imprese artigiane. Negli ultimi anni Confartigianato ha promosso un intenso lavoro di sensibilizzazione, formazione e accompagnamento, aiutando gli imprenditori a cogliere le opportunità offerte dalla trasformazione digitale e dall'intelligenza artificiale. Un impegno portato avanti in sinergia con Regione Emilia-Romagna, Camere di Commercio e altri partner del territorio, che ha contribuito ad accelerare il percorso di innovazione delle nostre imprese", dichiara Davide Cupioli, presidente Confartigianato Imprese Rimini 

L'artigianato digitale regionale occupa 3.220 addetti, pari all'8,3% dei 38.646 addetti del settore digitale emiliano-romagnolo. Anche in questo caso emergono risultati significativi per la Romagna: Forlì-Cesena è la prima provincia italiana, con il 28,6% degli addetti del settore digitale occupati nell'artigianato, mentre Ravenna è terza con il 24,5%. L'analisi evidenzia un comparto in forte espansione. Tra il 2020 e il 2025, le imprese artigiane digitali dell'Emilia-Romagna sono cresciute del 15,4%, a fronte di una diminuzione del 4,4% registrata dall'artigianato nel suo complesso. Oltre a Rimini, che con +69,1% è seconda in Italia per crescita, si distinguono Piacenza (+35,0%, tredicesima provincia italiana) e Forlì-Cesena (+34,6%, quattordicesima).

"Il risultato che vede Rimini al secondo posto tra le province italiane per crescita dell’artigianato digitale rappresenta il frutto di un percorso costruito nel tempo, nel quale le imprese hanno saputo investire in competenze, innovazione e nuove tecnologie. Questo sviluppo si inserisce in un ecosistema territoriale sempre più orientato alla collaborazione tra mondo produttivo, formazione e innovazione, anche grazie alla presenza di realtà come il Tecnopolo di Rimini, il Campus di Rimini dell’Università di Bologna ed Ecoarea, che contribuiscono a creare connessioni e opportunità per le imprese", afferma Gianluca Capriottisegretario Confartigianato Imprese Rimini.

Il report evidenzia come questa crescita sia sostenuta dalla diffusione delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale. Tra le piccole imprese, la quota di utilizzatori di IA è passata dal 4,4% nel 2023 al 6,9% nel 2024, fino al 14,2% nel 2025, raddoppiando nell'ultimo anno.

Parallelamente cresce la domanda di competenze specialistiche. Nel 2025 le imprese dell'Emilia-Romagna hanno programmato 45.700 ingressi di lavoratori con competenze avanzate nelle tecnologie digitali – tra cui intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things, data analytics, big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain – ma 25.640 di queste figure risultano difficili da reperire, pari al 56,1% del totale, una quota superiore alla media nazionale (50,8%). La difficoltà di reperimento è particolarmente elevata a Forlì-Cesena (62,7%, quinta provincia italiana), seguita da Piacenza (57,0%) e Parma (56,8%). I dati confermano il ruolo crescente dell'artigianato digitale nell'economia regionale e mettono in evidenza il dinamismo della Romagna, con Rimini protagonista della maggiore crescita del comparto e Forlì-Cesena e Ravenna in evidenza per il peso dell'artigianato nel sistema digitale provinciale. Allo stesso tempo, il report segnala come la disponibilità di competenze digitali avanzate rappresenti una delle principali condizioni per sostenere lo sviluppo futuro del settore.

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