Consulenze per indennizzi a concessionari. Mare Libero: sarebbe danno erariale
"Il Piano dell'Arenile di Rimini è chiaro: alla scadenza delle concessioni demaniali marittime, i concessionari uscenti devono liberare l'arenile da ogni manufatto. I nuovi bandi avranno a oggetto una spiaggia vuota. I nuovi progetti saranno interamente nuovi, con materiali e opere nuove. Nessun manufatto passerà dall'uscente all'entrante. Dunque, nessun indennizzo è dovuto": lo afferma, citando riferimenti normativi dal Codice della Navigazione e dallo stesso Piano dell'Arenile, Roberto Biagini dell'aps Mare Libero.
Quindi "Se il Comune di Rimini affidasse incarichi a commercialisti o revisori per «verificare l'equità» di indennizzi che nessuno ha diritto di ricevere, commetterebbe un danno erariale. E chi lo dispone ne risponderebbe davanti alla Corte dei Conti".
"La legge per il mercato e la concorrenza - spiega Biagini - prevede che al concessionario uscente possa essere riconosciuto un indennizzo “pari al valore degli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati” e “un’equa remunerazione sugli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni”, posto a carico del subentrante. Ma questa disposizione, già di per sé di dubbia compatibilità con i principi eurounitari, come rilevato dalla Corte Costituzionale, presuppone che vi siano investimenti non ammortizzati da trasferire al subentrante. A Rimini questo presupposto non esiste: il Piano dell’Arenile azzera tutto. La spiaggia viene liberata. Il nuovo concessionario non subentra in nulla".
Il richiamo alla Giunta, ai dirigenti del Comune di Rimini: "non affidate incarichi a commercialisti per determinare indennizzi che la legge non prevede. Quei soldi – che sarebbero sottratti ai servizi per i cittadini – configurerebbero un danno erariale certo, attuale e facilmente accertabile dalla Procura regionale della Corte dei Conti.
Le concessioni parlano chiaro: «nel giorno della scadenza il concessionario dovrà sgomberare a proprie spese l'area occupata». Il Piano dell'Arenile parla chiaro: demolizione completa e nuovi progetti. La legge parla chiaro: le opere non amovibili restano acquisite allo Stato senza compenso.
A Rimini, semplicemente, non c'è nulla da indennizzare. E non c'è nulla da affidare a nessun commercialista".










