Arbitro a processo per aver abusato di un'atleta minorenne, chiesti 5 anni
Cinque anni di reclusione. E' la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero Luca Bertuzzi nei confronti di un arbitro internazionale di scherma che nel maggio del 2021 avrebbe approfittato dell’inferiorità fisica di un'atleta minorenne, causata dall’abuso di sostanze alcoliche, per baciarla e palpeggiarla più volte all’interno della stanza d’albergo a Riccione dove alloggiava. Un abuso che si sarebbe interrotto quando la ragazzina, che all'epoca aveva 16 anni e partecipava ai Campionati Italiani di scherma Cadetti e Giovani, trovò la forza di alzarsi dal letto e precipitarsi fuori dalla stanza.
L'imputato, un 45enne siciliano, originario di Mazara del Vallo, attualmente a processo davanti al tribunale collegiale di Rimini, ha sempre respinto gli addebiti. I suoi avvocati, Vainer Nanni e Antonella Senatore del Foro di Salerno, ne hanno chiesto l'assoluzione sostenendo che il fatto storico contestato non sia mai avvenuto. Secondo la difesa, l’impianto accusatorio si fonda esclusivamente sulle dichiarazioni della vittima (costituitasi parte civile nel processo attraverso l'avvocato Diego Galluzzo del Foro di Agrigento), ritenute prive di riscontri oggettivi e di elementi di prova esterni a supporto. La sentenza è attesa il prossimo 17 settembre.
In passato l'arbitro era stato coinvolto in un’altra vicenda analoga: alle olimpiadi di Tokyo fu sospeso per 30 giorni dalla Federazione italiana di scherma dopo che una giovane collega, in questo caso, lo aveva accusato di molestie. La vicenda si era poi conclusa con un patteggiamento.












