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l'attacco del deputato dem

Andrea Gnassi: “Con legge di Bilancio soldi, aiuti e mancette solo a qualcuno"

In foto: Andrea Gnassi
Andrea Gnassi
di Redazione   
Tempo di lettura 7 min
Ven 6 Feb 2026 12:31 ~ ultimo agg. 13:01
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Andrea Gnassi attacca sullo stanziamento di risorse a Comuni, Enti o Associazioni da parte di senatori e deputati del centro destra con un fondo ad hoc della Legge di Bilancio. Sollecitato da diversi cittadini e sindaci di centro sinistra ma anche di centro destra sul perché nel riminese fossero arrivati a un solo Comune (240.000 euro a Coriano) e sul perché il Pd non li destinasse singolarmente, il deputato Dem dice:

"È vero che la Legge di Bilancio destina risorse solo per qualche Ente e Comune senza alcun criterio definito e in modo arbitrario e che solo un Comune nel Riminese ha ricevuto finanziamenti diretti dalla legge di bilancio senza avere presentato alcun progetto? La risposta è “Sì!. E non siamo nella prima repubblica. Siamo oggi, 2026. Succede questo. Come da prassi, nella composizione della Legge di Bilancio é previsto un Fondo a disposizione del Parlamento (senatori e deputati) perché lo stesso Parlamento  (attraverso i gruppi parlamentari di senatori e deputati ) possa proporre interventi e mettere a disposizione risorse per progetti e azioni oltre a quelle proposte dal Governo nella stessa Legge di Bilancio".

Gnassi prosegue: "Al Parlamento quest’anno è assegnato un fondo di 100 milioni di euro, che viene dato pro quota ai gruppi parlamentari. Il Fondo, in teoria dice la norma, “é finalizzato all'attuazione di misure in favore degli enti locali, alla realizzazione di interventi in materia economica, sociale e socio-sanitaria assistenziale, di infrastrutture, di sport e di cultura anche da parte di associazioni, fondazioni ed enti operanti nel territorio, di recupero, conservazione e mantenimento del patrimonio storico, artistico e architettonico, nonché all'attuazione di investimenti in materia di infrastrutture stradali, sportive, scolastiche, ospedaliere, di mobilità e di riqualificazione ambientale”.

“Posto che la Legge di Bilancio quest’anno in prima lettura, e quindi in via di definizione, era al Senato (per poi passare già chiusa e non modificabile alla Camera), Fdi e Lega hanno deciso che ogni loro senatore potesse disporre di destinare una “quotina” di quel fondo totalmente e in via arbitraria a chiunque si ritenesse. Ne è nato un vero e proprio elenco di risorse destinate per mance e “mancette” territoriali, amicali e politiche”.  In queste settimane tanti cittadini, amministratori di Comuni e rappresentanti di forze politiche (di centro sinistra ma anche di centro destra ) ci ha chiesto se risultassero Enti e Comuni destinatari di risorse in Provincia di Rimini e perché non risulterebbe da parte di nessun parlamentare del Pd una proposta di destinazione diretta di risorse  a questo o un altro Comune o Ente. E’ tutto vero e spiego perché” esordisce il deputato del Partito Democratico Andrea Gnassi, che rivela: “Si è vero. Succede anche nella nostra provincia, dove c’è un solo caso. Dagli  atti del Senato si legge infatti che il Relatore proponente della legge di bilancio, Senato, che per la provincia di Rimini vede la Senatrice Spinelli come unica senatrice (Regione di elezione Emilia-Romagna, nata l'8 gennaio 1969 a Sammichele di Bari (Bari), residente a Coriano (Rimini), professione imprenditore, incarichi, cariche e titoli al momento della candidatura vicesindaco Comune Coriano, consigliere Provincia Rimini,) propone per “PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI COMUNE DI CORIANO (RN), 240.000 €”.

Il Comune di Coriano è dunque l’unico destinatario individuato per la Provincia di Rimini. “Il meccanismo è semplice. Basta che quest’anno un senatore o una senatrice di Lega o Fdi metta la parola 'Pianificazione strategica per…' e aggiunga il nome di chi e le risorse arrivano. Non serve un progetto, non c’è una procedura selettiva, una valutazione del cosa e del come, del progetto proposto. Dagli atti del Senato, che sono pubblici, emerge uno sbalorditivo elenco con centinaia di casi dal quale si evidenzia che un senatore di destra da Ragusa a Bolzano basta che indichi il destinatario a cui dare soldi, metta accanto al nome una cifra e scriva genericamente la dizione 'per pianificazione strategica' che vuol dire tutto e  niente e il giochino è fatto. Cosi emerge di fatto che senatori di destra hanno destinato risorse in modo arbitrario a Enti e soggetti e a Comuni solo di destra. In altri casi solo a Comuni di destra e di residenza degli stessi senatori. Tutti gli altri rimangono a bocca asciutta. Basta scorrere l'elenco dei Comuni scelti o di enti soggetti di diversa natura per capire come sotto il nome di 'Pianificazione Strategica' si fanno arrivare risorse “a la qualunque”, senza neanche specificare il perché” incalza Gnassi.  

“Così anche  la Legge di Bilancio della Nazione Italia, dello Stato Italiano diventa quella che ormai é un altra delle tante Leggi Mancia. Ogni Senatore di Fdi e Lega si fa la “mancetta” di pianificazione  sua. Si va da 50mila euro per la Pianificazione strategica dell’Opera dei Figli degli Aviatori del Comune di “Pinco Pallo” alla Pianificazione strategica della Parrocchia di San Nicolò del Comune di “Caio Sempronio” (tutto vero)  e così via per centinaia di Pianificazioni cosiddette strategiche.  Non c’è neanche più da scandalizzarsi. Si usano risorse pubbliche per darle a pochi come una sorta di spartizione di risorse per progetti sconosciuti e per fini individuali. Centinaia di finanziamenti concessi a pioggia” aggiunge il deputato Dem.

“Se il Parlamento diventa questo, a cosa servono le istituzioni? Cosa dire a un Comune o a un Sindaco che chiede spiegazioni e che è stato scelto e un altro no? La risposta è che noi abbiamo scelto un altro approccio, abbiamo un’altra idea della politica. Si possono avere idee diverse su sanità, scuola, sicurezza e sviluppo. E si può decidere di destinare risorse e fare provvedimenti  diversi sui diversi temi tra centrodestra e centrosinistra. Tuttavia noi pensiamo che non sia dignitoso e moralmente accettabile per la politica, l’idea di ridurla (la politica)  al fatto che ogni deputato si prenda una fettina di risorse per darle a chi più gli garba o a chi gli conviene. Alle tante richieste di chiarimenti (perché i parlamentari del Pd non indicano a chi dare risorse?)  rispondiamo in modo chiaro. Noi con i fondi assegnati ai gruppi parlamentari del PD abbiamo scelto di non spartirci le risorse in quote individuali per poi indicare arbitrariamente con il nostro nome e cognome un tizio o un caio (un Comune e non l’altro) come destinatari. Ma abbiamo scelto di destinare le risorse a un unico fondo nazionale per progetti contro il contrasto alla violenza di genere, per l’educazione civica dei giovani nelle scuole contro la violenza e l’anti bullismo. Un fondo da ripartire tra tutti i Comuni d’Italia, sulla base di progetti e non fantomatiche pianificazioni strategiche, indipendentemente che siano amministrati dalla sinistra o dalla destra. Le istituzioni sono di tutti. E non si deve guardare al comune amico politicamente. Con una dotazione di circa 15 milioni di euro sia per il 2026 che per il 2027 partiranno progetti in ogni realtà su temi della violenza alle donne e anche purtroppo tra i ragazzi che sono ormai in emergenza nazionale”.

Conclude Gnassi: “Le risorse cioè non diventano mancette singole di un parlamentare per un Comune o qualche soggetto amico, ma sono  destinate all’erogazione di contributi alle scuole secondarie di primo e secondo grado per sostenere attività educative sul contrasto alla violenza contro le donne, la promozione delle pari opportunità, la tutela dell’integrità fisica, il rispetto reciproco e lo sviluppo della consapevolezza affettiva tra studenti. Le scuole della provincia di Rimini potranno attingere e sviluppare progetti per migliaia di ragazzi. Ogni cittadino, ogni persona, sindaco, amministratore potrà valutare come meglio crede quale è la differenza tra chi usa i fondi pubblici per se stesso e solo per qualche Comune “amico”. Noi pensiamo sia più utile e dia più senso alla politica sostenere progetti  utili al Paese e alle nuove generazioni, in qualunque Comune abitino e dí qualsiasi idea politica siano".

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