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I tempi non convincono

Ambulanza in ritardo, lo Snami denuncia e l’Asl replica. Pesaresi: “risposta agghiacciante”

In foto: repertorio
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di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Un paziente in grave e improvviso pericolo di vita e l’ambulanza che tarda ad arrivare. L’episodio è avvenuto nel centro di Bellaria Igea Marina e a riportarlo è il presidente dello Snami riminese Pietro Pesaresi. “Ci riferiscono i testimoni oculari diretti che l’automedica 118 è giunta dopo 25 minuti, l’ambulanza dopo 40. E’ successo nel centro cittadino di Bellaria, ma può succedere ogni giorno sul nostro territorio (non stiamo parlando di montagna o isole lontane)”. Pesaresi punta poi il dito sul taglio di automediche da parte dell’Asl Romagna e chiama in causa anche i Centri di Assistenza e Urgenza (CAU) che, dice, “stanno di fatto impegnando ogni giorno le ambulanze disponibili per il trasporto dei pazienti – che forse non avevano letto bene il menu dei sintomi accettati dal CAU – verso i Pronto Soccorso”. Sulle pagine del Resto del Carlino arriva la risposta dell’Azienda Sanitaria che spiega che, in base ai dati della centrale operativa, “l’automedica è arrivata sul luogo dell’intervento dopo 12 minuti, dalla partenza all’arrivo. E l’ambulanza dopo altri 15 minuti.” Ma il botta e risposta non si esaurisce. Leggendo infatti la nota dell’Ausl, Pesaresi ribadisce che i tempi sono stati più lunghi come testimoniato da tre medici di un vicino poliambulatorio che “hanno anche cercato di mantenere le funzioni vitali del paziente coi pochi mezzi a disposizione chiamando più volte il 118”. Inoltre il presidente dello Snami evidenzia che l’Azienda Sanitaria nella sua precisazione parla di tempi “dalla partenza all’arrivo” mentre il tempo di intervento si misura dalla chiamata all’arrivo. “Questa risposta è agghiacciante” conclude Pesaresi.

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