Allarme lupi. Sadegholvaad: non si può minimizzare il problema
Un problema che non può essere ignorato e minimizzato, considerandolo alla stregua di una semplice "percezione". Queste le parole del sindaco di Rimini e presidente della Provincia, Jamil Sadegholvaad sulla presenza dei lupi sul territorio. Il primo cittadino lancia un nuovo appello alle istituzioni nazionali e regionali affinché mettano "in piedi immediatamente un confronto anche con il nostro territorio in tutte le sue componenti (allevatori, cittadini, comitati istituzioni)". L'obiettivo è quello di avere un giusto approccio che consenta risposte nuove per non aggravare il problema.
Quella dei sindaci riminesi è “una preoccupazione condivisa" commenta la consigliera regionale del Pd Alice Parma dichiarando vicinanza alle richieste dei territori. "La Regione c’è - aggiunge -: ora un tavolo nazionale e un Piano vero per dare risposte alle persone”
Le parole di Jamil Sadegholvaad
Sono sicuro di parlare per molti dei sindaci dei Comuni della nostra provincia visto che da mesi condividiamo le crescenti segnalazioni e le preoccupazioni di allevatori, associazioni e cittadini riguardo la presenza di esemplari di lupo, non solo nelle aree interne ma a lambire, se non addirittura a entrare, nei centri urbani.
E’ una situazione che sta raggiungendo livelli molto critici. I proprietari degli allevamenti assaltati che lamentano danni consistenti agli animali, i residenti di quasi tutti i comuni nelle aree collinari e non solo che ormai convivono con il timore di questa presenza, segnalando anche uccisioni dei propri animali d’affezione, a questo punto meritano una risposta chiara, netta e soprattutto un’assunzione di responsabilità rispetto al problema. Che non può essere né ignorato, né minimizzato, né considerato alla stregua di semplice ‘percezione’.
Per questo chiedo, ancora una volta, che le Istituzioni nazionali e regionali mettano in piedi immediatamente un confronto anche con il nostro territorio in tutte le sue componenti (allevatori, cittadini, comitati istituzioni) per dare risposte nuove e non inerziali a quello che sicuramente è un problema anche di leggi europee, norma italiane, disposizioni nazionali ma che, se non affrontato con il giusto e serio approccio, può ulteriormente aggravarsi.
Come amministratori della provincia di Rimini dichiariamo già la nostra piena e totale collaborazione a questo obiettivo.
La nota di Alice Parma, consigliera regionale PD
Sulla gestione del lupo, oggi più che mai, servono serietà, responsabilità e unità istituzionale. Le preoccupazioni espresse dal sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad sono reali e condivise anche dalla Regione: gli episodi segnalati nel riminese, dalle predazioni agli avvistamenti in prossimità dei centri abitati, meritano risposte chiare e coordinate. Non è un tema né da minimizzare né da affrontare con slogan” dichiara Alice Parma, vice capogruppo Pd in Assemblea legislativa. “Condivido quindi la necessità di aprire un tavolo istituzionale ampio, che coinvolga amministratori, allevatori, associazioni, corpi tecnici e tutti i livelli di governo. È necessario mettere insieme le competenze e costruire risposte nuove, non inerziali. Da parte della Regione Emilia-Romagna, come abbiamo dimostrato in questi mesi, la disponibilità c’è, ed è totale.” La Regione in questi anni ha messo in campo azioni concrete, risorse economiche e competenze per limitare la proliferazione e l’avvicinamento dei lupi ai centri urbani, operando nel quadro normativo nazionale ed europeo. “Le preoccupazioni dei cittadini negli ultimi mesi però sono arrivate forti e chiare, e ci stiamo dedicando a questo allarme quotidianamente. Il nodo centrale è gestire un fenomeno preoccupante a livello nazionale, ed è lì che siamo pronti a collaborare per trovare soluzioni puntuali. C’è urgenza di collaborare con il Ministero per definire un Piano lupi nazionale che raccolga le istanze delle Regioni, così come richiesto da alcune di queste in sede di Conferenza Stato Regioni. Serve un quadro chiaro che definisca criteri e strumenti, così da permettere ai territori di intervenire in modo rapido ed efficace.” Parma conclude: “C'è bisogno di scelte immediate e una linea comune. La Regione è pronta a collaborare per andare tutti nella stessa direzione e rispondere ai territori e alle persone.”












