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Albergatori pronti a scendere in politica per sostenere il turismo

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 23 Gen 2013 13:54 ~ ultimo agg. 24 Mag 17:52
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nella lettera chiede di dare un contributo attivo in quella che definisce “una lotta contro chi irresponsabilmente causa danni all’economia e alla città”.
Bianchini ricorda che lo scorso anno la tassa fu scongiurata con un aumento significativo dell’Imu sugli alberghi. Una situazione che non va giù alla categoria che sta pensando ad una protesta politica attiva, anche con una presenza di albergatori all’interno del consiglio comunale che sarà eletto il prossimo anno.

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Di seguito la lettera inviata da Bianchini:

Cari Colleghi,
in questi ultimi giorni arrivano segnali sempre più pressanti circa una possibile applicazione dell’Imposta di Soggiorno anche da parte dell’Amministrazione Comunale di Riccione.

Ricorderete certamente (e come dimenticarlo?) che lo scorso anno ci è stata applicata l’IMU al 10,6 per mille (il massimo!!) in sostituzione di predetta imposta.

Dato che le maggiori entrate derivanti dai 3 punti percentuali in più dell’IMU, non sono state utilizzate con finalità turistiche, c’è da considerare, che a distanza di un anno, parte della nostra amministrazione vuole sovrapporre l’imposta di soggiorno e l’IMU, aumentando insopportabilmente le tasse.

Circa il valore, il peso delle parole e gli impegni dei politici/amministratori riccionesi lascio a voi ogni scarsa considerazione.

Di certo Noi faremo quanto nelle nostre possibilità per scongiurare questa ulteriore imposta.

Chiedo che ciascuno di Voi dia il proprio contributo alla lotta che ci accingeremo a riprendere contro chi causa irresponsabilmente, nome – cognome e professione, danni alla nostra economia e di conseguenza a tutta la città.

Infine l’opzione elettorale: fra circa 14 mesi ci saranno le elezioni amministrative nel nostro Comune. Abbiamo 14 mesi, e come detto nella nostra ultima assemblea, SE VOGLIAMO CONTARE DOBBIAMO CONTARCI! Se invece vogliamo che qualcun’altro rappresenti le nostre necessità un ulteriore (e speriamo l’ultima) delusione sarà a noi servita.

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