Albanese irrompe in Consiglio, fermato e sedato. Censura ufficiale per Giudici?
Per l’albanese, che da anni vive in una casa Acer ed è seguito dall’Ausl, anche una denuncia per interruzione di pubblico servizio. La presidente del Consiglio, Antonella Ceccarelli, ha annunciato che nella prossima riunione dei capigruppo sarà discusso l’atteggiamento del consigliere Giudici, dei Popolari-PDL, accusato di avere esasperato i toni. Nei suoi confronti, sarà discussa l’ipotesi di una censura ufficiale.
Dopo l’interruzione la seduta è ripresa ma molti consiglieri, scossi dall’accaduto, avevano lasciato l’aula ma non è stato raggiunto il numero legale.
Sotto accusa, in particolare, il consigliere Giudici dei Popolari che avrebbe alzato i toni.
Il Consiglio ieri ha approvato l’adozione di due varianti al Prg: la prima per la localizzazione del vincolo espropriativo per la realizzazione del centro sportivo di Corpolò e la seconda per la localizzazione di una strada d’accesso e potenziamento della linea elettrica del nuovo seminario vescovile in località San Fortunato. La prima variante è stata approvata col voto favorevole della maggioranza, del Partito socialista e del Partito repubblicano con l’astensione della minoranza; la seconda col voto favorevole della maggioranza e del Ps. Astenuta la minoranza e Rifondazione comunista, contrario il Pr.
Sull’irruzione in consiglio comunale pubblichiamo la nota del consigliere Eraldo Giudici (pdL):
DOVE ANDRANNO A DORMIRE STASERA ?
Ieri sera il Consiglio Comunale è stato sospeso, nel bel mezzo del dibattito, sulla emissione di 4 Ml. di BOC comunali per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica (case popolari) in collaborazione con l’ACER .
La Giunta intendeva sostenere e promuovere la realizzazione di nuovi fabbricati, per affrontare la carenza di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel nostro Comune; carenza che si protrae da tempo in quanto la Regione non ha destinato al nostro Comune somme significative in tal senso, rapportate all’effettivo bisogno della città.
Mentre stavo facendo osservare che, per portare in porto l’intera operazione e avere disponibili gli appartamenti per l’assegnazione, ci sarebbero voluti diversi anni e, di conseguenza, stavo proponendo in alternativa l’acquisizione di alloggi già costruiti e tutt’ora invenduti disponibili da subito (ne esistono a bizzeffe a Rimini con conseguente sofferenza finanziaria anche delle imprese costruttrici) una persona presente fra il pubblico con la propria famiglia (tre figli minori e la moglie) è andato in escandescenze costringendo la Presidenza a sospendere la seduta.
Ho potuto così scoprire che si trattava di una famiglia di albanesi, da anni residenti a Rimini, collocati dal Comune temporaneamente in “residence” , che avrebbero dovuto lasciare nel giro di pochi giorni .
Senza lavoro, data la crisi, senza casa, questa famiglia non intravedeva più alcuna speranza pur essendosi trasferita nella nostra città da diversi anni.
Rimini la città dell’opulenza, e dell’evasione dalle tasse, sa essere matrigna con i poveracci.
Quell’uomo esasperato, si è poi appreso, aveva fatto il giro di Sindaco e di Assessori, esponendo la propria disperazione, ma non aveva raccolto che vaghe promesse.
La nostra Giunta di fronte ai bisogni concreti sa solo venire incontro con progetti di lungo periodo, piani e tavoli di concertazione, mentre lascia i poveracci soli con i propri bisogni, e le proprie frustrazioni.
Io, a questo gioco, che non vuole vedere il bisogno delle persone, non ci sto.
E, nonostante gli improperi, proferiti nei miei confronti da alcuni colleghi consiglieri, senza la tutela del Presidente, continuerò a denunciare, non per insulso buonismo, ma per realismo, l’indifferenza e il cinismo che anima la casta politica, preoccupata solo del politically correct.
Consigliere Comunale Eraldo Giudici
POPOLARI LIBERALI -PDL












