Ecco eSPORTiamoci Anniversary 2026, Sport&Cultura per il corpo e la mente
Una settimana di sport e socialità - dal volley al SUP, fino a ginnastica e seminari - pensata per supportare persone con fragilità emotive e contrastare l'isolamento sociale. Ecco l’istantanea di "eSPORTiamoci Anniversary 2026", così denominato per celebrare i 25 anni del progetto organizzato e coordinato da UISP Comitato Territoriale Rimini in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Rimini - Ausl Romagna, con il supporto di Comune e Marinagrande di Viserba, uniti nell’impegno verso l'inclusione con il prezioso supporto di una serie di associazioni di utenti e familiari.
Un esempio concreto di accessibilità relazionale a disposizione di tutti, in programma sulla spiaggia Marinagrande di Viserba (bagni 24-27, dove è stata presentata con una conferenza stampa, presenti anche i membri delle associazioni nazionali e regionali che partecipano all'evento) da lunedì 31 agosto a domenica 6 settembre, richiamando a Rimini circa trecento persone, provenienti da diverse regioni d’Italia, che stanno affrontando percorsi di sofferenza psichica, fragilità emotiva e in condizione di isolamento sociale, e i loro accompagnatori.
In continuità con le precedenti edizioni, la settimana prevede attività in spiaggia, in mare e sul territorio, con proposte accessibili e differenziate per favorire la partecipazione di gruppi con esigenze diverse. In particolare, il programma comprende:
- accoglienza dei gruppi e momenti di benvenuto, balli di gruppo e momenti ricreativi;
- camminate sulla battigia, risveglio muscolare, ginnastica posturale, acqua gym in riva al mare e attività dolci, yoga, danza terapia;
- tornei e attività di beach volley, beach tennis, beach soccer, bocce, ping-pong e altre discipline;
- attività con flotta marittima (SUP, kayak, canoe e pedalò) e propedeutica alla pallanuoto;
- tecniche di autodifesa;
- attività subacquea;
- escursioni, visite guidate, biciclettate e iniziative proposte dalle associazioni aderenti (ad esempio un laboratorio di piadina);
- incontri, seminari o momenti di confronto sui temi dello sport, della salute, dell’inclusione e del benessere.
L’obiettivo della manifestazione è quello di aprire una porta sul mondo, affinché sia promossa la cultura dell’incontro. Attraverso lo sport, strumento di benessere, inclusione e superamento di barriere, si ha la possibilità di implementare la cura di sé, dal punto di vista fisico, psicologico e sociale; lo sport permette di apprendere fino in fondo concetti come solidarietà, accoglienza e rispetto delle regole. Ecco che, ad esempio, il campo da beach volley diventa un luogo privilegiato di incontro, perché lo sport diventa strumento per ritrovare fiducia nella capacità di stabilire relazioni durature con gli altri e sentirsi parte di un gruppo in cui ognuno ha valore per ciò che è. Non a caso, l’attività sportiva è entrata a far parte di progetti terapeutico-riabilitativi e di re-integrazione sociale anche per persone con disagio psichico.
In aggiunta alle attività quotidiane (mattino e pomeriggio), per i partecipanti anche uno stimolante menu per le serate: quella di benvenuto lunedì 31 agosto al Dune Cafè, Dj e karaoke martedì 1 settembre, poi Cinema in spiaggia mercoledì 2, quindi giovedì 3 un momento di confronto dal titolo ’25 anni di cultura sportiva e salute mentale: Riccardo Sabatelli e Paolo Belluzzi si raccontano’ (introduce Andrea Parma), seguito dalla Sabatelli’s Band, serata musicale di beneficenza a favore dell’associazione Nuovi Sguardi, per chiudere in bellezza venerdì 4 settembre con la serata finale con musica e balli.
Inoltre giovedì 3 settembre, dalle 9 alle 12, è in programma il workshop ABC of Mental Health, approccio internazionale per la promozione del benessere mentale sviluppato a partire da solide evidenze scientifiche e finanziato dall’Unione Europea, con la presentazione del metodo SAM.
LE DICHIARAZIONI
Francesco Sartini, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Rimini: “È la manifestazione fiore all’occhiello della riabilitazione psichica, un’avanguardia nei percorsi di salute mentale proposti dalla sanità pubblica. Si tratta di un’iniziativa importante per Ausl Romagna, che nasce un quarto di secolo fa quando la definizione di ‘benessere’ come concetto che comprendeva l’asse fisico-psichico-sociale era una novità. Noi abbiamo sposato questa linea e intrapreso questa strada quando era ancora poca battuta. È stata una scelta giusta e siamo fieri di aver contribuito alla realizzazione di un momento importante di socializzazione, in cui chi partecipa diventa parte attiva e integrante di un gruppo. Grazie a sport e cultura, in questo caso l’inclusione sociale diventa reale e massima, momento di aggregazione civica, senza differenze di parte. Assai significativo in tal senso è il coinvolgimento di numerose associazioni, che vedete elencate nel programma, anche di altre regioni e altri dipartimenti, un autentico valore aggiunto. Ricordando come grazie alla Rete della Salute per attualizzare la Settimana della Salute Mentale abbiamo messo in campo in Romagna una serie di iniziative durante tutto l’anno, culturali e scientifiche, in un contesto in cui il disagio psichico sta aumentando, specie nelle fasce d’età estreme, ovvero giovanile e matura, eSPORTiamoci con la sua ottica dello stare insieme facendo delle attività salutari assume un valore ancora più importante”.
Linda Pellizzoli, Presidente Comitato Territoriale UISP Rimini: “Per questa manifestazione abbiamo diversi ruoli: si occupa di presentare formalmente il progetto alla Regione Emilia-Romagna, lo coordina dal punto di vista della comunicazione e nella parte delle attività che quotidianamente si realizzano qui in spiaggia. eSPORTiamoci è il risultato di un grande lavoro corale di squadra. Quando parliamo di sport e salute mentale non intendiamo solo attività fisica, bensì di stare insieme, costruire relazioni e proporre momenti anche per uscire da situazioni di isolamento. In questo contesto le persone non sono definite da una diagnosi o una fragilità, sono persone che vengono a Rimini e possono fare delle attività e degli sport, l’unica cosa richiesta a loro è eventualmente avere la voglia di partecipare, senza alcun agonismo o prestazione fisica da mettere in campo. Per questo le attività proposte sono tante e diverse anno dopo anno. Tutto ciò è possibile grazie a una rete di associazioni, vera e non costruita a tavolino, con un obiettivo condiviso, ad affiancare l’impegno di Uisp e Ausl Romagna. eSPORTiamoci non è solo un evento che si ripete ogni estate, ma di fatto è una comunità che si ricompone ogni anno, la prima settimana di settembre. Perciò è doveroso il ringraziamento al Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, al Comune di Rimini, a Marinagrande che ospita questo evento, agli istruttori e collaboratori UISP e a tutte le associazioni coinvolte”.
Kristian Gianfreda, Assessore alle Politiche per la Salute Comune di Rimini: “Questa manifestazione è la dimostrazione che abbiamo splendide idee e sappiamo realizzarle, però ancora oggi in verità ci sono tante persone che faticano e non trovano luoghi in cui promuovere se stessi e incontrare un equilibrio tra i propri problemi e il mondo esterno. Non a caso il disagio sta crescendo per via della complessità della nostra vita e società, è qui che c’è ancora moltissimo da fare. Ad esempio abbiamo tante persone che non riescono ad accedere a un’associazione sportiva perché chi gestisce non è in grado o ha paura delle difficoltà che possono sorgere nel momento in cui persone con bisogni particolari vogliono fare sport insieme agli altri. SI tratta di complessità che minano la vita quotidiana della comunità, e per affrontarle c’è bisogno di una sensibilità diffusa: non bastano i professionisti, l’azienda sanitaria o gli assistenti sociali, serve una cultura più diffusa, che possa trovare connessioni che funzionano e quelle micro-soluzioni che poi salvano le persone. Insomma, c’è ancora tanta strada da fare per superare certe rigidità e realtà come queste e momenti di contaminazione, come immagino sia stata la visione di chi l’ha pensata 25 anni fa, ci aiutano a creare quel sottobosco che permette ai servizi di intervenire in maniera efficace. L’obiettivo è uscire da sociale e dal sanitario, fondamentali però per contaminare tutta una comunità. Stiamo cercando di farlo con diversi strumenti: anche i Nodi Territoriali di Salute sono un altro elemento di diffusione e di contatto con le comunità e con il terzo settore, per permettere alle persone con fragilità di trovare spazi e meccanismi che consentano a una comunità di stare meglio”.
Andrea Parma, psicologo Centro Salute Mentale Rimini: “Questa manifestazione è arrivata a un quarto di secolo di esperienza, quindi è un’edizione che ritaglia un senso speciale che abbiamo inteso celebrare con una serie di iniziative, che culmineranno in una serata musicale di beneficenza con raccolta fondi a favore dell’associazione Nuovi Sguardi che è di supporto al reparto di Neuropsichiatria Infantile, ai bambini e alle famiglie. L’intento di eSPORTiamoci Anniversary 2026 è quello di raggruppare tutti gli attori e i partecipanti nella direzione della salute mentale estesa in tutto l’arco della vita. Partita da un torneo di beach volley fra squadre dei centri di salute mentale, negli anni l’iniziativa ha sempre più esteso il suo raggio d’azione diventando una manifestazione di sport e cultura, di welfare sociale e sanitario sportivo. Una linea che demarca un nuovo modo di vedere la salute mentale, ovvero la direzione di aggregare e integrare attraverso molteplici attività, cioè dello stare insieme, incontrarsi nello spazio del divertimento tipico della Romagna. In sostanza eSPORTiamoci vuol essere la sintesi del nostro modo di fare la salute mentale, celebrando benessere, sport, stare insieme e divertirsi e congiuntamente proporre una serie di attività culturali, quest’anno in particolare l’ABC of Mental Health, con la presentazione del metodo SAM, promosso anche dal Ministero della Salute. In conclusione, una delle chiavi di lettura di eSPORTiamoci è l’amore e la passione che lega le persone nel rendere possibile qualcosa che potrebbe non sembrare tale, e mi stupisce sempre il modo in cui le varie associazioni ed enti si aggregano per questo progetto. Che è anche un piccolo esperimento di inclusione turistica: grazie alla disponibilità degli operatori del settore e alle tariffe agevolate per molti è infatti l’unica occasione dell’anno per fare una vacanza, il che rappresenta un punto di forza non da poco”.
Riccardo Sabatelli, Direttore Centro Salute Mentale Rimini: “Lo spirito di eSPORTiamoci è stato ben rappresentato dagli interventi di chi mi ha preceduto. Nasce con un’intuizione all’epoca, la prima edizione fu a San Giuliano, con quattro squadre di pallavolo a disputare un torneo in spiaggia. Col tempo le cose sono cambiate perché la nostra società è cambiata, oggi iniziative come questa sono all’ordine del giorno anche in altre realtà. E l’obiettivo per il futuro deve essere proprio quello di incrementare lo stare insieme a prescindere dalle etichette. Se dopo 25 anni eSPORTiamoci è ancora qui, da un lato è un piccolo merito, nel senso che ha saputo rinnovarsi e adeguarsi alle necessità dei tempi, e la chiave in prospettiva sarà nel guardare sempre oltre e nello sforzarsi di capire che cosa ci aspetta domani. Però c’è pure un demerito di eSPORTiamoci: il mio sogno è quello che un giorno non debba esistere più, nel senso che non ci sia più bisogno nella nostra società, arrivando a un punto in cui l’inclusione non è più una parola ma un dato di fatto. E che lo stare in spiaggia, ombrellone attaccato con ombrellone, accanto a una persona con problemi di salute mentale non sia più un’eccezione o motivo di sorpresa, per lo meno nella nostra realtà riminese, da sempre attenta a questi aspetti”.










