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Posizioni a confronto

Aeroporti. Marcello (FdI): legge timida. Parma (PD): Rimini strategica

In foto: Nicola Marcello e Alice Parma
Nicola Marcello e Alice Parma
di Redazione   
Tempo di lettura 7 min
Gio 16 Apr 2026 14:11 ~ ultimo agg. 14:23
Tempo di lettura 7 min

Una legge timida che rappresenta solo un punto di partenza oppure un passo che rafforza una visione di insieme e mette al centro la competitività del territorio? Sono due punti di vista diversi in merito alla legge regionale sugli aeroporti, approvata mercoledì. Arrivano da due consiglieri regionali riminesi: Nicola Marcello di Fratelli d'Italia e Alice Parma del Pd.

La posizione di Alice Parma (PD)

"Per la prima volta l’Emilia-Romagna si dota di una legge organica sul sistema aeroportuale e sull’intermodalità, un passo che rafforza una visione di insieme e mette al centro la competitività del territorio". Così la vicecapogruppo Pd in Regione, Alice Parma, sull'approvazione della legge regionale sul tema. "Il testo punta a valorizzare le specificità dei singoli scali dentro un disegno coordinato. Bologna resta l’hub principale, ma la crescita degli altri aeroporti è parte integrante di questa strategia. In questo quadro, Rimini rappresenta un’infrastruttura chiave per il turismo e per l’economia della costa, e di conseguenza per lo sviluppo di tutta la Regione". La consigliera dem, che nei mesi scorsi aveva promosso un incontro pubblico di area vasta Romagna proprio sul tema delle infrastrutture, continua: "La Romagna è uno dei contesti in cui questa impostazione può trovare applicazione più concreta: qui il sistema degli scali, insieme alle connessioni ferroviarie e alla mobilità del territorio, può sostenere in modo più efficace i flussi turistici e l’attrattività complessiva del territorio. I segnali sono già evidenti: l'aeroporto ‘Fellini’ di Rimini ha superato i 400.000 passeggeri nel 2025, tornando a livelli che non si registravano da anni. Anche in un contesto globale incerto, è su questo percorso che dobbiamo continuare a investire, rafforzando collegamenti, accessibilità e capacità attrattiva, anche oltre la stagione estiva". La legge definisce una visione politica organica sul futuro del sistema aeroportuale regionale, prevedendo uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro all’anno. Una scelta concreta, che destina 2 milioni all’abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, per sostenere la loro capacità attrattiva e la crescita dei territori. La proposta dà attuazione alle disposizioni della legge di Bilancio dello Stato 2026, consentendo alla Regione di intervenire direttamente per compensare i mancati introiti dei Comuni e, allo stesso tempo, di attivare politiche mirate per lo sviluppo del traffico passeggeri e merci, in coerenza con gli obiettivi della programmazione nazionale e regionale. Alice Parma aggiunge: “Scelte politiche chiare in questo contesto fanno la differenza: le misure già adottate in Emilia-Romagna, come l’azzeramento della council tax, stanno dando risposte concrete e rendendo il sistema regionale più competitivo, con effetti diretti sull’apertura di nuove rotte e sull’allungamento della stagione turistica. La cabina di regia regionale prevista dalla legge rappresenta uno strumento importante per coordinare aeroporti, mobilità e logistica dentro una strategia condivisa. Per Rimini significa poter consolidare il proprio ruolo e rafforzare ulteriormente il contributo che lo scalo può dare allo sviluppo turistico ed economico del territorio. Andiamo avanti in questa direzione" dice Alice Parma.

"Su un testo strategico e condiviso colpisce l’assenza delle destre dal voto: una legge regionale costruita in coerenza con il Governo che loro stessi guidano, con un ministero chiave in mano alla Lega. Il partito del Ministro Salvini in regione vota contro, e ancora una volta Fratelli d'Italia della premier Meloni sceglie di sottrarsi al voto quando si tratta di assumersi responsabilità concrete per lo sviluppo del territorio. Mi domando se ci sia stato confronto con i loro parlamentari: Morrone, forlivese che dovrebbe rappresentare anche gli interessi di Rimini, dov'è? Ormai c'è una distanza tra propaganda nazionale e scelte locali che fa acqua da tutte le parti e penalizza l’Emilia-Romagna e i suoi cittadini" conclude la consigliera.

La posizione di Nicola Marcello (FdI)

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Marcello interviene a seguito dell’approvazione della nuova normativa regionale sul sistema aeroportuale.
Il confronto in Assemblea legislativa sulla legge relativa al sistema aeroportuale regionale ha riportato al centro un tema strategico per l’Emilia-Romagna. Occorre una nuova configurazione strategica della offerta regionale aeroportuale all’interno del contesto nazionale e internazionale. L’Emilia-Romagna registra un valore pari a 2,5 passeggeri per abitante, corrispondente a 255 passeggeri ogni 100 mila abitanti. Per fare un raffronto il rapporto passeggeri/abitanti è 5,69 in Lombardia, 9.29 del Lazio ma anche 2,76 in Puglia. Dai dati ufficiali emergono criticità evidenti che impongono una riflessione seria, soprattutto per quanto riguarda il ruolo degli scali minori e, in particolare, dell’aeroporto di Rimini”.

Entrando nel merito dei dati, il consigliere regionale Nicola Marcello spiega: “I numeri sono chiari. Su oltre 11,3 milioni di passeggeri registrati complessivamente in Emilia-Romagna, circa il 95% transita dall’aeroporto di Bologna, mentre Rimini si ferma a poco più di 300 mila passeggeri, con una quota inferiore al 3%”.

Marcello prosegue nella sua analisi: “Ritengo che questo squilibrio non possa essere considerato fisiologico, ma sia il risultato di anni di assenza di una strategia regionale capace di valorizzare realmente tutti gli scali, nonostante un elevato impegno dell’attuale società di gestione”.

Il consigliere regionale si sofferma poi sulla situazione dell’aeroporto di Rimini: “L’aeroporto di Rimini ha subito un impatto pesantissimo a seguito della chiusura dei mercati russo e ucraino, sui quali aveva costruito una parte importante del proprio traffico. Oggi è in fase di ripresa, ma senza un sostegno strutturato rischia di non esprimere il proprio potenziale”.

Marcello evidenzia inoltre il potenziale del territorio: “Parliamo di un territorio con milioni di utenti potenziali e centinaia di migliaia di posti letto turistici. È evidente che il Fellini non è uno scalo marginale, ma una infrastruttura strategica per tutta la Riviera e la vicina Repubblica di San Marino”. 

Nel corso dell’esame della legge, il consigliere Marcello ha presentato una proposta concreta proprio per rafforzare il sostegno agli scali come Rimini. “Ho proposto di innalzare da 700.000 a 1.000.000 di passeggeri la soglia per l’accesso agli strumenti di sostegno come la Council Tax. Una modifica semplice ma significativa, che avrebbe consentito di ampliare la platea degli utenti e accompagnare meglio la fase di crescita di realtà come Rimini”. “Purtroppo questo emendamento è stato respinto, perdendo così un’occasione concreta per rafforzare il sistema aeroportuale regionale ma spero che nel prossimo biennio questo argomento ritorni al centro dei lavori dell’Assemblea Legislativa”.

Il consigliere regionale prosegue: “Rilevo inoltre come gli aeroporti emiliano-romagnoli operino in un contesto di forte concorrenza e sovrapposizione dei bacini di utenza, senza una vera regia unitaria. A questo si aggiunge la forte dipendenza da un unico vettore, che rappresenta un ulteriore elemento di fragilità che va superato in tempi brevi altrimenti si possono realizzare bruschi passi indietro”.

Infine, conclude Marcello, “La legge approvata rappresenta un punto di partenza, ma ora serve una strategia concreta che rimetta al centro anche l’aeroporto di Rimini, attraverso investimenti mirati, sviluppo di nuove rotte, una reale integrazione del sistema aeroportuale regionale e un’integrazione strategica con il PRIT ed una nuova legge urbanistica”.

“Continuerò a lavorare affinché il Fellini torni ad essere un’infrastruttura strategica per il turismo internazionale e per l’economia del territorio, evitando che resti relegato a un ruolo marginale”.

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