Indietro
menu
Filippo Giorgetti tuona

Abusivismo e gestioni poco limpide. Il sindaco sulle responsabilità 'bellariesi'

In foto: merce sequestrata dalla Polizia Locale di Bellaria Igea Marina
merce sequestrata dalla Polizia Locale di Bellaria Igea Marina
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
Tempo di lettura 4 min

In tre giorni la Polizia Locale di Bellaria Igea Marina ha tolto dal mercato irregolare circa 1.500 prodotti tra bigiotteria e accessori contraffatti. Gli ultimi interventi si sono concentrati nel fine settimana lungo i sette chilometri di costa cittadina: dopo il rinvenimento di 300 pezzi alla Cagnona, un'operazione programmata ha portato al recupero di altri 1.100 articoli a Igea Marina, inclusi 265 accessori in pelle oggetto di notizia di reato per contraffazione. Nonostante l'organico del Comando sia stato potenziato a 40 agenti e i controlli siano costanti — come dimostrano i recenti accertamenti all'Hotel Sidney e i sequestri sulle spiagge — il sindaco Filippo Giorgetti sottolinea i limiti dell'azione sanzionatoria.

Il sindaco Filippo Giorgetti coglie l'occasione per un deciso richiamo a tutte le parti in causa, affiancando anche il tema delle gestioni poco limpide di alberghi e attività, tema con cui in questa estate la città ha dovuto fare i conti.

“Massimo impegno e guardia alta, notevoli risorse investite a livello di mezzi e di uomini impiegati: il pubblico fa il pubblico, anche se spesso i risultati non sono quelli attesi dal ‘mainstream’, ma davvero se non c’è un cambio di paradigma culturale, quella contro l’abusivismo commerciale, quella contro strutture ricettive affidate a gestioni poco trasparenti, quella contro l’effetto bazar nella zona turistica, rischiano di essere lotte contro i mulini a vento. E’ ora di dirlo con chiarezza, è ora di unire le forze e chiamare ognuno a fare la propria parte: perché sono bellariesi molte delle proprietà affittate a gestioni dubbie, poco limpide o legate a un commercio indecoroso e di scarsa qualità, e siamo sempre noi, con abitudini di consumo sbagliate, ad alimentare il commercio ambulante irregolare”

“Negli ultimi tre giorni abbiamo sottratto al mercato irregolare quasi 1.500 prodotti, solo l’ultimo capitolo di un’attività enorme portata avanti anche grazie al potenziamento estivo di dieci vigili stagionali che hanno portato a quaranta, già dalla primavera ed in anticipo rispetto al solito, la dotazione di donne e uomini al servizio del nostro comando. Ma non basta”, sottolinea il primo cittadino. “Non può bastare, se cittadini e turisti continuano ad acquistare questi prodotti: danneggiando il commercio regolare ed alimentando tutta la filiera, fatta anche di sfruttamento e di marginalità sociale, che porta quella merce, per altro scadente o molto scadente, alla vendita.”

Abitudini di consumo che si inseriscono in un contesto più ampio: “Non è più rinviabile una presa di coscienza sul tema affitti, la quale coinvolga e richiami alla corresponsabilità tutti i protagonisti della filiera, dalla parte pubblica ai titolari degli immobili, passando attraverso chi si occupa di contratti e licenze. Parlando di negozi ad esempio, sono tanti quelli affidati a gestioni straniere che sotto gli occhi alimentano l’effetto bazar, laddove non violino apertamente e reiteratamente le regole, in primis nella vendita di alcolici. Abbiamo definito un regolamento che li proibisce nelle aree più centrali, abbiamo la barra alta in tema di ordinanze, vedi l’ultima che limita fino alle 11 di sera, appunto, la vendita di alcolici in zone particolarmente attenzionate. Ma non è sufficiente e non può essere lo stato di polizia la soluzione. Dati alla mano”, evidenzia Giorgetti, “a Bellaria Igea Marina i proprietari dei muri, a livello commerciale sono per gran parte in mano a famiglie locali, che troppo spesso cedono alla prospettiva di incassi facili, non curandosi di ciò che si mettono in casa, delle conseguenze sul medio e lungo termine e del danno enorme che infliggono al tessuto urbano e commerciale. Tutti noi dobbiamo maturare conoscenza e coscienza circa ciò che c’è dietro a gestioni capestro, straniere o non, spesso poco limpide laddove non platealmente svolte nell’irregolarità.”

“Intendo sgombrare il campo”, conclude il Sindaco, “da approcci razzisti o discriminatori che non mi appartengono. Basti pensare al particolare legame affettivo che mi unisce al Bangladesh, dove sono stato cinque volte in missione contribuendo anche alla realizzazione di una scuola. Ma parlando di immobili e affitti, siano negozi ma anche strutture ricettive, è ora di scoperchiare il vaso e smettere”, l’appello finale, “di applicare uno strabismo selettivo per il quale da un lato ci laviamo le mani e puntiamo a facili guadagni, e dall’altro ci indigniamo, invochiamo decoro, mano dura e tacciamo di insufficienza ogni tipo di intervento da parte delle istituzioni.”

Altre notizie