Indice criminalità: Rimini sesta. Calano i reati denunciati in provincia
Buone notizie per Rimini dall'Indice della Criminalità 2026, elaborato dal Sole 24 ore sui dati raccolti dal Viminale nel 2025. La provincia scende infatti al sesto posto nella graduatoria dei reati denunciati: sono stati 18.347 con un un calo rispetto al 2024 pari al 10,7%. Nella classifica, che ha visto Rimini nella top-4 per tanti anni, in vetta c'è Milano seguita da Firenze, Roma, Bologna e Torino. Nelle singole categorie Rimini resta in top ten per furti (5° con 9.319 denunce complessive), lesioni dolose (5° con 554 denunce), rapine (10° con 239 denunce) e altri delitti (7° con 3.512 denunce). 17esimo posto invece per reati legati alla droga con 223 denunce in tutto 2025 (prevalentemente per spaccio). La graduatoria prende in esame i reati ogni 100.000 abitanti.
Prendendo spunto dai numeri 2025, il presidente della provincia Jamil Sadegholvaad amplia lo sguardo ricordando che nel 1996 i reati denunciati nel riminese erano ben 28.688, vale a dire il 56,3% in più rispetto ad oggi (10.341 episodi in meno). “Se analizziamo per un istante i dati, - commenta - calano in particolare i reati cosiddetti predatori, quelli da sempre più legati alla componente particolare del nostro territorio, come segnala ancor oggi Il Sole 24 Ore: le denunce di furto scendono del 18,7 per cento, quelle per danneggiamento dell’8,3 per cento, quelle per rapina del 33 per cento".
"Da anni - prosegue - gli esperti segnalano puntualmente (anche nell’edizione odierna del quotidiano economico) come la correzione turistica, ovvero il passaggio quotidiano di centinaia di city user e turisti, impatti statisticamente sui territori ad altissimo flusso turistico. Il secondo aspetto è quello della ‘propensione alla denuncia’, cioè il grado di fiducia del cittadino verso le istituzioni e alla puntualità dei controlli da parte delle forze dell’ordine, più alta in alcune aree d’Italia rispetto ad altre. Questi elementi tecnici però non devono far dimenticare il grande lavoro fatto sulla sicurezza delle città, da parte delle forze dell’ordine in sinergia con i Comuni e le Polizie locali attraverso i Comitati provinciali per l’ordine pubblico e la sicurezza, insieme al miglioramento delle infrastrutture e dei sistemi elettronici di controllo".
Il presidente della provincia mette poi in fila gli interventi realizzati in tema di sicurezza. "Negli ultimi 15 anni, a Rimini le telecamere sono passate da 44 a 464, con l’obiettivo di arrivare a 557 entro inizio 2027, per un investimento di oltre 4 milioni di euro. Lo stesso lavoro di riqualificazione dei luoghi, dell’aggiornamento delle reti infrastrutturali e della rigenerazione urbana (anche attraverso progetti che hanno agganciato risorse PNRR) ha sicuramente portato benefici in termini di presidio del territorio in un arco pluridecennale".
Sadegholvaad punta poi il dito sui Governi per le mancate risposte "in ordine all’adeguamento degli organici di polizia nelle aree ad altissimo flusso turistico, sul fronte della risposte al tema decisivo della sicurezza e dell’ordine pubblico." E si allinea con i commenti degli amministratori di città più grandi, "i quali anche oggi segnalano la ‘solitudine’ con cui i sindaci si trovano a dover affrontare questioni di non loro competenza. Ci sono risposte che è lo Stato a dover fornire in termini di adeguamento degli organici delle forze dell’ordine, di sostegno a politiche di riqualificazione infrastrutturale delle città e, nel caso della provincia di Rimini, di passaggio amministrativo della categoria della Questura, riconoscendo finalmente lo status di territorio ad altissima densità turistica e dunque necessitante di uomini e mezzi adeguati".
"Noi, come amministratori della Provincia di Rimini - conclude - continueremo nel pianificare e realizzare il miglioramento infrastrutturale, investendo ancora su sistemi tecnologici di monitoraggio e controllo di ogni area, dal centro, al mare, alle aree interne. Come già dichiarato, siamo disposti anche a destinare parte dell’imposta di soggiorno al miglioramento delle condizioni di lavoro delle forze di Polizia sul territorio. Sul fronte più ampio del tema, auspichiamo che, a breve, si concretizzi l’intervento di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex caserma ‘Giulio Cesare’ a Rimini in Cittadella della Sicurezza, a servizio di tutto il territorio provinciale, un’opera strategica per gli operatori della sicurezza. Attendiamo notizie"










