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ha celebrato il vescovo

60 anni d'amore infinito da festeggiare...non importa dove

In foto: Giorgio e Carla insieme al Vescovo, don Marzio e don Mirco
Giorgio e Carla insieme al Vescovo, don Marzio e don Mirco
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Ci sono storie di vita quotidiana che non fanno clamore, eppure sono l'esempio nitido e luminoso di cosa sia la forza dell'amore. Quella che raccontiamo, attraverso una lettera scritta dai loro figli, è la storia di Carla e Giorgio, sposi da 60 anni. L'anniversario lo hanno festeggiato in un posto un po' particolare, la cappella dell'ospedale Infermi di Rimini, dove Giorgio è ricoverato da diverse settimane. Ma questo piccolo inciampo non ha certo tolto il desiderio di celebrare il bene che li unisce. E a vivere insieme a loro questo momento c'era anche il vescovo Nicolò Anselmi.

 

Parola a Gianluigi, Giuseppe e Giovanna, figli di Giorgio e Carla

Giorgio, Carla e i loro 60 anni d’amore

Qualche mese fa, seduti sul divano, dopo aver seguito la recita del rosario in TV, Giorgio leggeva il suo quotidiano preferito, mentre la Carla guardava Supertennis. In una delle rare pause dal frequente parlare della Carla, Giorgio aveva esordito dicendo: “lo sai, Carla, che per il nostro 60mo anniversario di matrimonio mi piacerebbe rifare il nostro viaggio di nozze?

Il loro viaggio di nozze, nel lontano agosto del ‘66, era stato prendere la corriera a Mercatino Conca, arrivare a Pesaro e, da lì, salire su un’altra corriera con destinazione Frontone, un bellissimo e piccolissimo paese vicino al Monte Catria, dove trascorrere alcuni giorni. Da quel 13 agosto sono passati 60 anni di amore quotidiano, una storia simile a tutte quelle di chi riesce a starsi accanto e volersi bene, affrontando insieme ciò che le scelte e il destino portano con sé. Tre figli, il mutuo per la casa, il lavoro, i sacrifici fatti in silenzio, le soddisfazioni, l’arrivo dei primi acciacchi e le gioie che un po’ alla volta si sono fatte più piccole e preziose. Come riuscire a fare i propri giretti per i paesini di collina, ritornare in quella trattoria dove si veniva a ballare, ritrovare amici dei tempi andati, stupirsi ancora per la meraviglia di un paesaggio, tentare ancora ad immaginare programmi futuri.

Tra un valzer ciondolato in mezzo alla pista da ballo, un cappuccino con pasta del bar portato a casa tutte le mattine, qualche femore riappiccicato e mille tenerezze, il tempo è volato, così come volano le rondini per costruire il loro nido. A chi chiede loro quale sia il segreto per riuscire a stare insieme per tanto tempo, la Carla fornisce risposte lunghe e articolate, mentre Giorgio semplicemente dice, con un sorriso dolce, che “ci vuole tanta pazienza”.

A ben guardare, a noi sembra che gli ingredienti per un simile traguardo fossero già tutti presenti in quel semplicissimo viaggio di nozze: poco affidamento sulle certezze materiali, molto amore, voglia di meravigliarsi, la mano nella mano e, infine, un mezzo di trasporto sufficientemente precario per sognare molto, ma senza strafare.

Siccome Giorgio e la Carla, 85 anni lui e qualche anno in più lei (guai a svelare l’età della Carla!), hanno indubbiamente un’indole avventurosa, sarebbero ripartiti davvero per il loro secondo viaggio di nozze, in corriera fino a Frontone. Sennonché il 29 giugno scorso Giorgio è stato portato d’urgenza all’Ospedale Infermi di Rimini, dove è rimasto ricoverato per più di un mese. Ma le cure e l’affetto di tutto il personale dell’Ospedale, come dice lui, “piano piano” lo hanno rimesso in piedi. 

E così, martedì 11/8, alla presenza di Monsignor Nicolò Anselmi, di Don Marzio Carlini e don Mirko Mignani (che ringraziamo di cuore), Giorgio e Carla erano lì, in prima fila, con le loro carrozzine, per partecipare alla Messa tenuta presso la chiesa dell’Ospedale di Rimini. Come a dire che il viaggio insieme non si ferma, si accetta il buono che arriva, magari si cambia il mezzo di trasporto e si riparte.

 

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