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il doloroso ricordo

19 anni fa l'uccisione di Tamara Monti. Il cugino: l'omicida non si è pentito

In foto: Tamara con uno dei suoi amati delfini
Tamara con uno dei suoi amati delfini
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 2 Feb 2026 11:49 ~ ultimo agg. 12:05
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Un dolore che non si spegne, per una giovane vita spezzata dalla violenza. A 19 anni dalla sua morte la sua famiglia e la comunità ricordano con affetto Tamara Monti, la giovane addestratrice di delfini del parco Oltremare di Riccione, che il 2 febbraio del 2007 venne colpita a morte con venti coltellate dal suo vicino di casa Alessandro Doto. L'Associazione Vittime riunite d'Italia lo fa proponendo le parole di suo cugino Livio Moiana: 
Il tempo non guarisce. Il tempo ti obbliga a convivere con la vita che un assassino ha scelto per te. Un assassino che presto o tardi probabilmente diventerà protagonista sotto i riflettori di telecamere o giornali perché oggi è così che va. Al criminale si offrono luci, alla vittima resta il buio. Nessuno mi parli di recupero per chi non si è mai pentito di avere ucciso. Il tempo che passa ti allontana solo e sempre di più dal ricordo dell'abbraccio, della voce, il ricordo dell'intensità dello sguardo che ti sorride e scherza. Un omicidio oltre alla persona che perdi distrugge molto di quel paradiso che c'era nella tua vita. Nulla torna più. Tutto negli anni diventa più lontano nelle percezioni. L'unica cosa che non diminuisce è l'amore nel cuore.. ma il resto sfugge sempre di più senza che tu possa fare nulla. Ciao cuginetta
 
Nel processo a Doto era stata riconosciuta la semi-infermità mentale. Fu condannato prima a 14 anni, poi la pena fu ridotta a 12 grazie agli sconti per buona condotta. Vive in una comunità. 
Anche lo scorso anno l'associazione Vittime riunite d'Italia aveva chiesto all'amministrazione comunale di intitolare a Tamara un luogo pubblico, ma, nonostante un interessamento, non sono arrivate proposte ufficiali in merito
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