di Redazione
Ven 29 Mag 2026 09:33 ~ ultimo agg. 09:39
Un vero e proprio “percorso dedicato” per permettere alle anguille di compiere il proprio viaggio riproduttivo: sul fiume Marecchia, sotto il Ponte dello Scout nel Comune di Rimini, è stata inaugurata la scala di risalita per “ceche”, così si chiamano i giovani esemplari di anguilla europea (Anguilla anguilla), nell'ambito del progetto di ricerca GLASS-EEL-RESCUE, della Regione Emilia-Romagna, promosso dall’Università di Bologna attraverso il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie (DIMEVET) e il Corso di Acquacoltura di Cesenatico, diretto dal Professor Oliviero Mordenti. L'evento si è svolto in occasione del World Fish Migration Day (WFMD) 2026, la giornata internazionale dedicata alla tutela dei pesci migratori e dei fiumi liberi, con la partecipazione di Costa Edutainment, che da oltre un decennio affianca l'Università nei progetti di conservazione dell'anguilla europea — specie attualmente classificata come criticamente minacciata di estinzione.
Alle ore 15:00 si è svolta la cerimonia inaugurale, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e regionali e del mondo della ricerca. Il nastro è stato tagliato da: Anna Montini, Assessore all'Ambiente del Comune di Rimini; Marco Valli, referente del progetto FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura); referenti per l’Agenzia territoriale e Protezione Civile Davide Sormani, Tommaso Parisi e Marco Sarti, Laura Gentile, referente DIMEVET per il progetto GLASS-EEL-RESCUE. Presenti anche Cristiano Da Rugna, Responsabile Zoologico di Costa Edutainment e gli studenti dell’Università di Bologna.
L’innovazione e la particolarità del progetto hanno suscitato l’attenzione della trasmissione RAI GEO, che ha organizzato per le 17 una diretta con un approfondimento tecnico all'impianto sul Marecchia, con il collegamento da Roma del responsabile scientifico del progetto, Oliviero Mordenti e, da Rimini di Laura Gentile del DIMEVET – Università di Bologna.
La scala di risalita: cos’è e come funziona
La struttura installata sul Fiume Marecchia, in collaborazione con la Protezione Civile, è collocata in corrispondenza di uno sbarramento ed è stata realizzata lungo una sponda naturalizzata, sulla quale è stato posato un piano inclinato in calcestruzzo, dotato di supporti in materiale plastico (“bristle board”). Tale sistema consente alle sole giovani anguille (ceche) di risalire il corso d’acqua superando l’ostacolo e di proseguire successivamente il loro percorso verso le acque interne.
L'anguilla europea nasce nel Mar dei Sargassi, nell’Atlantico settentrionale, e percorre migliaia di chilometri per raggiungere i fiumi europei, dove trascorre la maggior parte della propria vita adulta. Gli ostacoli artificiali come dighe, briglie, sbarramenti possono interrompere questa migrazione, impedendo alle ceche di colonizzare habitat un tempo fondamentali per la specie.
La scala di risalita del Marecchia ripristina la continuità ecologica in modo non invasivo, senza opere idrauliche, sfruttando unicamente la spinta naturale delle ceche.
La scala di risalita del Marecchia ripristina la continuità ecologica in modo non invasivo, senza opere idrauliche, sfruttando unicamente la spinta naturale delle ceche.
L'impianto inaugurato a Rimini è il primo installato nell'ambito del progetto GLASS-EEL-RESCUE. Un secondo impianto è previsto sul fiume Lamone. Entrambe le installazioni saranno accompagnate da attività di monitoraggio post-installazione per misurarne l'efficacia e replicare il modello in altri corsi d'acqua regionali e nazionali.
Il Progetto GLASS-EEL-RESCUE
GLASS-EEL-RESCUE è un progetto di ricerca dell'Università di Bologna — Corso di Laurea in Acquacoltura e Igiene delle Produzioni Ittiche di Cesenatico — finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e inserito nel quadro della Strategia Europea per la Biodiversità 2030 e del Piano Nazionale e Regionale Anguilla.
Il progetto applica il metodo PCCR (Post-Larval Capture, Culture and Release): cattura delle ceche in natura, allevamento in ambiente controllato con sistemi a ricircolo (RAS) presso la serra ittiologica di Cesenatico, e rilascio in habitat idonei una volta raggiunto uno stadio più resistente. L'obiettivo è ridurre la mortalità nei primi stadi di vita, spesso causata da predazione, ostacoli artificiali e condizioni ambientali sfavorevoli.
Tra le caratteristiche più significative del progetto, spicca il rapporto fra anguille e granchio blu (Callinectes sapidus). Studi preliminari del DIMEVET hanno dimostrato tassi di sopravvivenza molto elevati nelle ceche alimentate con le uova del granchio blu, specie invasiva che sta causando notevoli danni agli ecosistemi costieri adriatici.
Almeno due benefici sono attesi dal progetto: migliorare la crescita e la sopravvivenza delle giovani anguille, e contribuire al contenimento di una specie “aliena” dannosa.
DICHIARAZIONI
Patrizia Leardini –COO Costa Edutainment:
“I parchi Costa Edutainment della Romagna sono da oltre dieci anni al fianco dell'Università di Bologna in questi progetti. Acquario di Cattolica e Oltremare 2.0 a Riccione, mettono a disposizione le proprie competenze scientifiche di acquacoltura, biologia marina ed educazione ambientale, perché la nostra mission è quella di affiancare la sensibilizzazione con l'azione concreta”
Anna Montini – Assessore all’Ambiente Comune di Rimini
“Come comune di Rimini siamo molto orgogliosi di aver questo impianto qui sul Marecchia, nella nostra Rimini, perché indica che nel nostro fiume c’è una bella biodiversità e che queste piccole anguille possono proseguire il loro corso senza ostacoli o briglie.
Marco Valli Funzionario Amministrativo progetto Glass Eel Rescue per la Regione Emilia-Romagna
“Il progetto implica anche la creazione di un protocollo di alimentazione che utilizza le uova di granchio blu e ha un duplice valore, da una parte la conservazione della specie anguilla, dall’altra il controllo di una specie alloctona invasiva che sta creando danni ingenti in Emilia-Romagna e non solo”.
Laura Gentile – Università di Bologna
“Grazie al progetto della Carta Ittica Regionale e al progetto Glass Eel Rescue abbiamo potuto monitorare la popolazione di anguille nel Fiume Marecchia, riscontrando che è veramente numerosa ed eterogenea: questo è basilare per la sostenibilità del fiume. Collaborare con la Regione e con il Comune di Rimini è stato fondamentale per la buona riuscita della scala di risalita, utile non solo alle ceche, ma a tutte le specie ittiche migratorie”.
Davide Sormani Agenzia territoriale per la sicurezza territoriale e Protezione civile:
“Sono lavori finanziati con due linee di finanziamento. La principale è relativa ai fondi europei Sviluppo e Coesione con l’obiettivo di andare a fare opere di riqualificazione fluviale del Marecchia. Abbiamo ricostruito e riconsolidato la briglia con massi ciclopici, in un tratto storico del deviatore del fiume, in cui abbiamo inserito delle scale di risalita dei pesci. I lavori termineranno tra un mese, stiamo sistemando i raccordi laterali sempre con massi ciclopici”.
Architetto Marco Sarti Agenzia territoriale e Protezione Civile:
“All’interno dell’intervento di consolidamento e sicurezza idraulica abbiamo inserito tre scale di risalita. Due con salti di quota per fauna ittica tradizionale e lo scivolo per la migrazione dei piccoli di anguilla. Abbiamo così connesso la foce alla sorgente e dare continuità alla migrazione dei pesci e la costruzione a gradoni offre maggiore ossigenazione alle acque per ripristinare le dinamiche biologiche interne al fiume”.
Tommaso Parisi, Ingegnere civile ambientale e funzionario Agenzia territoriale e Protezione Civile: “Per questo intervento abbiamo utilizzato materiale in pietra calcarea, resistente a grandi piene. Ma questo non è l’unico intervento previsto. Ne abbiamo fatti altri, sempre con scale di risalita, lungo il fiume Marecchia, dalla foce qui a Rimini fino alla sorgente in alta Valmarecchia”.
Oliviero Mordenti, Responsabile Scientifico GLASS-EEL-RESCUE – DIMEVET Università di Bologna: “L'anguilla europea è parte integrante del nostro patrimonio culturale e naturale. Ogni passo verso la sua conservazione è anche un passo verso la conservazione della nostra identità e delle nostre tradizioni. La scala di risalita sul Marecchia restituisce continuità a un fiume e a una specie che aspettavano da troppo tempo”.
La Giornata Mondiale delle Specie Migratorie
Il World Fish Migration Day è una giornata mondiale che sensibilizza sull'importanza dei pesci migratori e dei fiumi liberi da sbarramenti. Nel 2026 vi aderiscono centinaia di eventi in tutto il mondo. L'inaugurazione della scala di risalita sul Marecchia è uno dei – purtroppo – rarissimi eventi italiani ufficialmente inseriti nel calendario internazionale WFMD.
Il World Fish Migration Day è una giornata mondiale che sensibilizza sull'importanza dei pesci migratori e dei fiumi liberi da sbarramenti. Nel 2026 vi aderiscono centinaia di eventi in tutto il mondo. L'inaugurazione della scala di risalita sul Marecchia è uno dei – purtroppo – rarissimi eventi italiani ufficialmente inseriti nel calendario internazionale WFMD.
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