L’inizio di settembre porta il pensiero alla ripresa della scuola: l’aumento del costo dei libri e del materiale scolastico, i trasporti, il valzer degli insegnanti, ma c’è un altro aspetto importante per la vita del territorio che spesso passa sotto silenzio, ed è l’abbandono scolastico.
Per mancata iscrizione e non frequenza nell’anno scolastico 2025/2026, il comune di Rimini ha inviato 20 ammonimenti ad altrettante famiglie. E in 14 casi è scattata anche la denuncia alla Procura e al Tribunale per i minorenni.
Il lavoro è stato portato avanti grazie ad un nuovo metodo di verifica adottato dal comune, basato su controlli puntuali, incroci anagrafici e contatti diretti con le famiglie, grazie anche al collegamento alla banca dati dell’Anagrafe nazionale studenti.
Un approfondimento certosino che ha permesso di scremare a 20 interventi le oltre 110 posizioni segnalate inizialmente, che però non corrispondevano tutte ad altrettanti minori non iscritti. In alcuni casi, infatti, le mancate iscrizioni riguardavano cambi di residenza, trasferimenti scolastici e iscrizioni già regolarizzate.
In ogni caso gli uffici comunali sottolineano l’importanza del confronto con le famiglie, contattate una ad una per verificare le situazioni e verificare documenti e spostamenti. Questo ha permesso di risolvere subito la maggior parte delle posizioni. Solo in caso di persistenza del problema, quando ogni tentativo di recupero è fallito sono entrati in campo i servizi sociali ed è scattato l’ammonimento.
La situazione riminese si inserisce in un contesto nazionale con numeri notevoli. Secondo l'ultima analisi Openpolis, l'abbandono scolastico oscilla dai valori più contenuti di Bologna e Milano (sotto il 10%) a quelli molto elevati di Catania (26,5%), Palermo (19,8%) e Napoli (17,6%).
"La scuola- commenta la vicesindaca Chiara Bellini- è il primo luogo di cittadinanza. Garantire l'obbligo scolastico significa garantire opportunità, relazioni e futuro. L'ammonimento non è un'azione punitiva, ma un atto di tutela verso le ragazze e i ragazzi e di responsabilità verso la comunità".





















