Turci ufficializza l'arrivo di Zahir Porter. È lui il nuovo americano della Dole
Nessuna sorpresa nell'uovo di Pasqua della Dole Basket Rimini, che ufficializza l'arrivo del suo nuovo americano, che prenderà il posto di Mark Ogden, per il quale la stagione è conclusa.
Ed il nome, ufficializzato nel dopogara dal direttore generale di RBR, Davide Turci, è quello che circola già da diversi giorni in Riviera. Sarà la guardia-ala Zahir Porter il rinforzo biancorosso per il finale di stagione.
Nel giorno di Pasqua quindi Rimini si regala un giocatore che potrà dare una mano per il raggiungimento dei play off, magari senza passare dai play in.
Classe 2000, lo statunitense dopo aver iniziato la stagione al Vef Riga (17,0 punti e 3,9 rimbalzi di media) era passato all'Hapoel Galil Elyon, nella Winner League israeliana, stoppata a causa della guerra in Medio Oriente.
Porter arriverà domani (lunedì) e per gli allenamenti si metterà subito a disposizione dello staff tecnico guidato da Sandro Dell'Agnello, anche se per problemi burocratici (con in mezzo le festività pasquali) non potrà scendere in campo mercoledì sera nel match che i romagnoli giocheranno a Pistoia. La società spera di riuscire ad averlo a disposizione per la partita interna di domenica con l'Urania Milano.
LA NOTA DI RBR
Talento ed energia per la Dole Rimini in vista del rush finale: Rbr è lieta di comunicare di aver raggiunto un accordo fino al termine della stagione con l’atleta statunitense Zahir Porter. Originario del Bronx, nato l’11 gennaio 2000, Zahir Christian Porter è un’ala di 198 cm per 82 kg dotata di un bagaglio tecnico a tutto tondo: capace di attaccare il canestro volando oltre il ferro in penetrazione, il nuovo biancorosso è anche in grado di crearsi il tiro dal palleggio sia da due sia da tre punti.
Dopo aver frequentato la Our Saviour Lutheran High School, passa il primo anno di università al New York Institute of Technology (NCAA II) per poi trasferirsi in Kansas all’Independence Community College (Junior College). L’arrivo nel massimo circuito collegiale avviene nel 2020, con il trasferimento a Weber State, nello Utah: con i Wildcats Porter gioca 88 partite in tre stagioni, con medie di 7,4 punti e 2,1 rimbalzi.
La prima esperienza da professionista arriva nel 2023-24, con la firma in Albania: con la maglia del Kamza, Porter gioca nove partite viaggiando oltre i 23 punti, 5 rimbalzi e 5 assist di media; la stagione successiva, si divide tra la Slovacchia (Iskra Svit) e il Portogallo (Vitoria), con 23 punti, 6 rimbalzi e 4 assist a partita nella massima serie lusitana. Le prestazioni gli valgono la chiamata del Vef Riga, con cui comincia la stagione corrente; oltre al campionato estone-lettone, nel quale viaggia a quasi 18 punti e 4 rimbalzi tirando con il 51% da oltre l’arco, Porter può così misurarsi anche con la Basketball Champions League: nei quattro match disputati in campo continentale, le medie sono di 16 punti e 4 rimbalzi. L’ultima tappa della sua carriera è in Israele, all’Hapoel Galil Elion: la media, nelle due partite disputate prima dell’interruzione della Winner League, è di 19 punti e 6 rimbalzi con il 43% da tre.
Zahir alla Dole Rimini vestirà la maglia numero 0. Il giocatore è atteso a Rimini nel tardo pomeriggio di lunedì (6 aprile), dopo essersi recato a New York durante le scorse ore per il ritiro del visto. In attesa dell’espletamento degli ultimi passaggi burocratici per il tesseramento, l’obiettivo è quello di avere Zahir a disposizione in vista del match casalingo contro l’Urania Milano in agenda al Flaminio il 12 aprile (i termini di tesseramento per il 35° turno con Pistoia, infrasettimanale di mercoledì prossimo, erano chiusi da venerdì 3 aprile alle 11).
Questo il commento del direttore tecnico Alessandro Bolognesi: “Zahir è un giocatore che ci porterà sicuramente freschezza e duttilità. Ha capacità tecniche importanti, che gli danno modo di creare sia per sé stesso sia per gli altri. Ha una propensione fisica che ci darà modo di aiutarci anche a rimbalzo, è un esterno capace di far più cose: ha fatto una gavetta importante, è partito da campionati sicuramente minori per poi arrivare a giocare la Champions League e ora fare bene in una lega complicata come quella israeliana”.












