Rimini Calcio: un primo bilancio sul lavoro del settore giovanile biancorosso
La Rimini Calcio ha convocato per oggi, sabato 31 ottobre, alle ore 11:30, un incontro con la stampa, nella Sala
Stampa dello stadio "Romeo Neri", per fare un primo bilancio del lavoro svolto dal settore giovanile e annunciare un importante evento che riguarda proprio il vivaio biancorosso.
Al tavolo dei relatori Aldo Righini, responsabile del settore giovanile, e Roberto Benedettini, socio CdA con delega al settore giovanile.
Benedettini: "Siamo qua dopo due mesi e mazzo a fare una piccola panoramica del nostro compito di crescita e sviluppo del settore giovanile. Sta funzionando tutto bene quello che è partita all'ultimo momento, grazie ad Aldo con 4 squadre, siamo partiti con squadre già formate e selezionate. Grazie a RivieraBanca che ci dà una mano a portare avanti questo progetto di sviluppo, però siamo sulla strada buona".
Righini: "Quello che è stato fatto è una cosa importante, fatta con grande impegno e professionalità. Non voglio che si attribuisca a me, ma allo staff. Ci vuole l'aspetto tecnico, ma anche una bella struttura per costruire la casa che vogliamo costruire noi. Ci sono cose positive: i gruppi stanno proseguendo con staff importanti. L'Under 18 è stata costruita con società che ci hanno dato dei ragazzi. Lo staff è stata una piacevole sorpresa. C'è stata la possibilità di avere questo allenatore che è anche collaboratore di Gadda in prima squadra insieme a Sciaccaluga. Ha costruito un gruppo che ci permette di dire che siamo anche sopra le aspettative che ci eravamo fissati. Già tre ragazzi di questo gruppo sono riusciti a fare l'esordio in prima squadra. Grazie ad Andrea Bruniera, insieme a mister Gadda: Filippo Morigi, Alessandro Ricci e Nicolò Paganini, tre 2009 che hanno già fatto il loro esordio in prima squadre nelle partite di coppa. E questo per noi è stato un momento importante. Il suo secondo è Stefano Zammarchi, patentato UEFA B, preparatore atletico Nicolò Proverbio. Con team manager Bellavista. Siamo passati subito alle squadre provinciali. L'U14 ha come mister Daniele Baiardi, Perazzini è il collaboratore. Insieme a Daniele Sapori che è il preparatore dei portieri. L'U13 a nove, l'allenatore è Matteo Ortalli, gli abbiamo affiancato Valerio Nava, che fa da secondo. Anche questa è una piacevole sorpresa, perché ha mostrato passione, compentenza e modo. E Proverbio per la parte motoria. I Pulcini U11 2016, che è un gruppo che siamo stati costretti a fare per le leggi federali. Se non avessimo fatto questo gruppo avremmo potuto accedere ai campionati regionali. Ci serve anche perché il prossimo anno questo gruppo potenziato diventerà la prima squadra Esordienti. Qui parlo del 1 settembre, non è stato facile, però siamo soddisfatti perché non era facile, addidato a Gianni Samuele, insieme a Nicolò Proverbio, che farà tutta la parte coordinativa. Sono quattro gruppi, siamo molto soddisfatti. Il nostro gruppo è di qualità e a volte il gruppo è facilitato. Abbiamo già stabilito degli impegni importanti per U13 e U14 che ci permette di valutare i nostri ragazzi, oggi pomeriggio il Ravenna, l'11 il Forlì e il 15 avremo la Spal. Test che ci permetteranno di vedere i nostri ragazzi, quanto siamo lontani da un livello a cui ambiamo".
Quali le prospettive in ottiva stagione 2027/'28? "Se tutto andrà bene noi il prossimo anno faremo il campionato Juniores Nazionale, poi manterremo l'U18 Regionale, e lo faremo con i ragazzini sotto età. Poi se l'U14 vince il campionato faremo l'U15 regionale, altrimenti gli altri saranno provinciali. Ci dobbiamo inventare noi delle cose, ovvia far giocare tutti i sotto età. Sono questi i campionati fino a che non si arriva nel gradino superiore".
Tutte le squadre giovanili si allenano al "Romeo Neri"? "Io devo ringraziare la prima squadra, soprattutto mister Gadda, chiedendogli di allenarsi al mattino per avere lo stadio libero nel pomeriggio. Noi siamo qui tutti allo stadio con una parte logistica, è bello anche per quello. Questo entusiasmo ci ha permesso di ottenere di allenarsi qui dentro, è una bella cosa".
Com'è il rapporto con le altre società? "Quasi tutte hanno contribuito, qualcuno non ha potuto. Qui c'è anche il DG Massimiliano Alvisi. In questi giorni stanno preparando la strada per un'affiliazione per l'anno che verrà. In questi giorni si sta definendo un po' tutto. A una a una con loro discuteremo del nostro progetto. Ma anche a livello logistico, ci sono state delle società che ci hanno prestato le porticine per il calcio a sette. Abbiamo già avuto il Victoria presente allo stadio. Sono state già programmate altre due società, la Promosport e la Sanges. Poi via via tutte le società. Noi finché non arriviamo al professionismo dobbiamo costruire e non sbagliare".
"In questo momento quei tre ragazzini che hanno esordito hanno capito che è una porta che si sta aprendo. Quella delle strutture è una partita importante".
Benedettini: "Stiamo lavorando. Teoricamente da settembre 2027 ci dovrebbero consegnare i campi, la Gaiofana sarà la nostra casa. Adesso con questo entusiasmo che abbiamo con la prima squadra che poi scende anche al settore giovanile, lo dobbiamo cavalcare per portare su i giovani, crescita e creare anche degli istruttori all'altezza, perché quella è la base fondamentale per i giovani. Anche a livello umano. Il calcio non è solo correre dietro a una palla, ma un'educazione di vita. Il calcio ti dà delle basi di partenza, gruppo, appartenenza, noi abbiamo bisogno di questo. Bisogna portare i ragazzi il più in alto possibile. Quella degli istruttori è la fase più importante del settore giovanile. Aldo dovrà fare una bellissima selezione. La comunicazione della Rimini Calcio, quando si parla del Rimini si accendono gli occhi a tutti. Noi affrontiamo un CdA dove ci divertiamo perché vogliamo bene a questo sport, e a tutto quello che ci gira attorno. Deve diventare una casa dello sport, questo è quello che vogliamo comunicare al territorio. E sono convinto che questo solo con la gente del posto si può fare, conoscenza delle persone e del territorio".
Righini: "L'U18 è per metà 2009 e per metà 2010, per metà è sotto età. Questa è una cosa importante perché nonostante il risultato, guardiamo anche questo. Il direttore lo voglio menzionare perché è stato determinante in questi due mesi e mezzo: noi dobbiamo fare cose nuove. Nella vita bisogna fare questo. Io ho tanti giovani attorno, lo staff è molto giovane. E alle cose nuove perché sono quelle che ci proiettano nel futuro".










