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Basket Serie A2

Alla scoperta della Crifo Wines Ruvo di Puglia, avversaria domenica di RBR

In foto: Ruvo di Puglia-RBR
Ruvo di Puglia-RBR
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 5 min
Ven 30 Gen 2026 18:51 ~ ultimo agg. 18:55
Tempo di lettura 5 min

La Dole Rimini scende in Puglia con l’obiettivo di tornare a correre: i biancorossi vogliono mettersi alle spalle un paio di settimane difficili, riconquistare la forma che li aveva guidati alle otto vittorie consecutive e restare nel gruppo di testa di un campionato più che mai difficile da pronosticare. L’occasione arriva al PalaColombo di Ruvo di Puglia: il team di Dell’Agnello, che vedrà l’esordio di Stefano Saccoccia, è atteso da una delle trasferte più lunghe della stagione ed affronterà i padroni di casa della Crifo Wines domenica 1 febbraio alle 18:00 nella venticinquesima di Serie A2.

La neopromossa Crifo Wines, dopo un inizio complesso di campionato, ha dimostrato di poter competere con tutte le avversarie, e punta con decisione l’obiettivo della salvezza diretta, distante ora solo due punti. Gli uomini di coach Stefano Rajola hanno vinto quattro delle ultime sei partite, superando tra le mura amiche sia una diretta concorrente (Cento) che una corazzata (Livorno). I pugliesi sono il terzultimo attacco del campionato con 76 punti di media: tirano con il 34% da tre e il 51% da due (tra le squadre che tentano più tiri dentro l’arco) e sono la squadra che realizza meno assist (solo 13 a uscita) oltre che la seconda per palle perse (14,3); difensivamente, Ruvo concede quasi 86 punti a partita (il dato più alto del campionato) ed è quintultima per rimbalzi catturati (34,5 di cui 25,5 difensivi).

Per centrare la salvezza la dirigenza arancioblù ha sostituito Aanen Moody mettendo a disposizione di coach Rajola un autentico pezzo da novanta come Russ Smith: l’ex NBA, reduce da tre stagioni sempre in Puglia (Nardò) concluse tutte oltre i 20 di media, è uno dei migliori realizzatori di tutta la A2 (quasi 16 a partita nelle prime quattro uscite) e sa prendersi responsabilità mettendosi in proprio e segnando sia da due che da tre; le percentuali, per ora, sono inferiori alla carriera (40% da due e 32% da tre) ma Smith resta uno dei pericoli principali del team ruvese. Al suo fianco nel quintetto c’è il giovane Samuele Miccoli (classe 2006), guardia stabilmente nel giro delle Nazionali di categoria che lo scorso anno, prima di essere costretto allo stop da un grave infortunio, stava facendo bene ad Agrigento in B Nazionale; l’impatto con la serie cadetta è comunque positivo (quasi 6 punti e più di 3 assist in soli 20’) anche se le percentuali lasciano qualcosa a desiderare (48% dentro l’arco, 26% fuori). A dare energia, soprattutto nella metà campo difensiva, ci pensa Micheal Anumba, glue guy del quintetto pugliese spesso incaricato di marcare gli avversari più pericolosi: per lui, pochi tiri tentati ma discrete percentuali soprattutto da due (59%, dai 6,75 il 33%) che gli consentono di sfiorare i 5 punti ad uscita. Da quattro c’è l’americano Pierre Brooks, swingman dalla taglia fisica non indifferente (198 cm per 102 kg): il numero 1 è il miglior realizzatore dei suoi (15,9 di media), tira con ottime percentuali (50% da due e 39% da tre) e può concludere al ferro sia spalle a canestro che in penetrazione; tra i giocatori più cresciuti nella formazione della provincia di Bari, contribuisce raccogliendo anche 4 rimbalzi. Nel pitturato c’è Scott Ulaneo, centro di 208 cm tornato in A2 dopo alcune stagioni da comprimario al piano superiore; giocatore dal profilo interno (8 punti e 5 rimbalzi), Ulaneo non ha nel suo arsenale il tiro da tre, ma può colpire dalla media oltre a concludere il pick and roll.

Dalla panchina si alza il play tascabile (179 cm) Thomas Reale, 5 punti di media con i tiri distribuiti quasi perfettamente dentro e fuori dai 6,75 (in stagione ha il 35% con 17/49 da due e 17/48 da tre) oltre a 1,4 assist a partita, mentre a completare gli esterni c’è l’eterno Bernardo Musso (40 anni ad aprile). L’italoargentino è ancora un giocatore più che valido oltre che un tiratore pericoloso (33% dall’arco) e porta con sé una produzione a tutto tondo nella second unit (quasi 5 punti, 2 rimbalzi e 2 assist in meno di 17’ sul parquet). Anche il pacchetto lunghi è ben assortito, con i due serbi Mihajlo Jerkovic da quattro e Aleksa Nikolic da cinque. Il primo è un’ala di 204 cm dotata di una buona mano sia dal perimetro (37%) che dentro l’arco (60%), e con 9 punti e 5 rimbalzi è il terzo dei suoi in entrambe le categorie statistiche; il secondo, invece, può giocare più vicino a canestro (58% da due e 3,6 rimbalzi a partita) ma non disdegna il tiro (33%) e realizza quasi 6 punti. Da verificare, poi, le condizioni del centro Jacopo Borra, fermo da qualche settimana per un infortunio: il lungo torinese ha un fisico imponente (215 cm per 115 kg) e, prima dello stop, stava facendo piuttosto bene (quasi 9 punti e 6 rimbalzi con il 55% in area).

La Crifo Wines si affida ai due USA per il 45% circa della produzione offensiva, e cerca di produrre la maggior parte dei suoi punti nei primi secondi delle azioni, in particolare in contropiede con un run and gun ben organizzato, in cui ognuno dei giocatori del roster pugliese conosce il proprio ruolo. La Dole dovrà quindi mettere in campo una transizione difensiva rapida, accoppiandosi con i tiratori ed impedendo a Ruvo di trovare conclusioni facili nei primi secondi.

In difesa, gli arancioblù tendono a chiudere l’area, e possono offrire diverse soluzioni in risposta al pick and roll, dal contenimento all’uscita, fino ai cambi sistematici e resi possibili dalla taglia fisica dei lunghi e dai quintetti proposti, privi di un vero e proprio centro di ruolo. L’attacco riminese dovrà essere in grado di leggere le scelte difensive avversarie, reagendo in maniera efficace e sfruttando gli eventuali mismatch creatisi in seguito ai cambi difensivi.

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