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Posizioni divergenti

Il nuovo regolamento approda in consiglio. Spaccatura tra Lega e Fratelli d’Italia

In foto: Luca De Sio
Luca De Sio
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Mar 8 Ago 2023 09:41
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L’iter che ha portato alla redazione del nuovo regolamento sul funzionamento del consiglio comunale ha visto spesso la minoranza sugli scudi. Lo scorso maggio Lega, Fratelli d’Italia, 3V e Gruppo Lisi avevano annunciato anche l’abbandono dei lavori della commissione (vedi servizio di Icaro TV). Questa sera (martedì) il regolamento approderà in consiglio e in una nota firmata dai consiglieri della Lega si apprende ora di una spaccatura all’interno della minoranza. Alcuni esponenti di Fratelli d’Italia infatti sembrano intenzionati a dare il proprio via libera al documento. “Dispiace e preoccupa la presa di posizione dei colleghi di Fd’I che anche martedì scorso hanno scelto di votare l’attuale formulazione del testo in compagnia del solo PD e del resto della maggioranza” scrive la Lega.

La nota dei consiglieri comunali della Lega

Martedì scorso – si legge nella nota della Lega – si sono chiusi i lavori della I° commissione relativi alla modifica del regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale – che oggi approda in Consiglio – e purtroppo si sono confermate le scelte antidemocratiche della maggioranza, incredibilmente seguita anche da alcuni consiglieri di Fd’I, la cui narrazione racconterà di una posizione responsabile e tesa al compromesso, a differenza nostra.
Riteniamo, invece, che le modifiche siano irricevibili in quanto peggiorano, e notevolmente, l’esercizio dei diritti dei consiglieri, in particolare di minoranza. E su questo non temiamo serie smentite.
Il regolamento, andando a disciplinare il funzionamento dell’organo rappresentativo per eccellenza, dovrebbe auspicabilmente giungere ad una approvazione unanime, come storicamente si è sempre tentato di fare, spesso con successo.
Ma, stando così le cose, non potremo votarlo perché convinti che l’approvazione provocherebbe un grave svilimento del ruolo del consigliere e dello stesso Consiglio comunale e “convaliderebbe”, da una parte, il vizio della maggioranza all’esercizio dell’arroganza, e dall’altra, la cronica e spesso immotivata arrendevolezza di una opposizione autolesionista.
Pertanto dispiace e preoccupa la presa di posizione dei colleghi di Fd’I che anche martedì scorso hanno scelto di votare l’attuale formulazione del testo; in compagnia del solo PD e del resto della maggioranza.
Riteniamo che, anche per il modo con cui si è giunti a tutto questo, si sia persa una grande occasione per il bene della città e – anche a prescindere dal regolamento – per chiarire i ruoli politici di maggioranza ed opposizione. Ognuno, se il testo e/o le votazioni non dovessero cambiare, se ne assumerà la responsabilità.
Noi siamo pronti a farlo, pur contro la facilissima narrazione contraria che ci attende.
Siamo consapevoli della “gravità” (e novità) di un comunicato di questo tenore (abbiamo tentato in molti modi di evitarlo), ma riteniamo che questa opposizione, se così dovesse proseguire, confermerebbe di abdicare ad uno dei suoi ruoli principali e cioè quello di saper rappresentare una alternativa credibile per il “governo” della città (come ben sta dimostrando di saper fare la coalizione nel Paese); questa sì, è la vera maturazione e responsabilizzazione cui siamo tutti chiamati (e di cui godrebbe tutta Rimini, ben prima che l’opposizione).
Ebbene, così come siamo abituati a Sindaci che sbandierano partecipazione (invero selettiva) e a Giunte che ci “convincono” che viabilità e stagione turistica vanno alla grande (e guai a contraddire!), allo stesso modo siamo abituati ad una politica costretta a millantare, da ambo le parti, coalizioni sempre unite.
Certo, sono legittime le diversità di vedute anche “interne”, ci mancherebbe; e ben vengono approvazioni condivise con la maggioranza, se meritevoli. Ma non in questo caso; e non così.
Questa città non ha bisogno di menzogne e noi siamo pronti a “rischiare” in tal senso, consapevoli che l’alternativa alla solita indifferenza, potrebbe essere un piccolo “tsunami politico”; che però, talvolta sembra essere quasi l’unica speranza per poter migliorare la nostra Rimini.
Con la speranza che possa nascerne una occasione per il bene della città; per noi il “gioco” vale la candela.”

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