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la 18° edizione

Notte Rosa, tutto da rifare anzi no. I commenti della politica

In foto: ©Riccardo Gallini /GRPhoto
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
dom 9 lug 2023 15:11 ~ ultimo agg. 10 lug 11:00
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Si apre un dibattito, al 18esimo anno, sul format della Notte Rosa.  C’è chi lo ritiene superato, chi da rivedere, chi da confermare.


Il segretario del PD di Riccione Riziero Santi:

Anche le idee più belle e brillanti non durano in eterno. La notte rosa è stata un’idea brillante ed oggi è in evidente difficoltà. Attenzione però a considerarla “il problema” in assoluto. Non è che cancellando la notte rosa si risolveranno tutti i problemi. Occorre lavorare invece su identità e qualità di prodotto, inteso in senso lato. Il tema è strutturale e infrastrutturale. Un esempio? Un nostro segmento turistico importante, che integra il balneare, è quello sportivo, che come sappiamo non e abbinato ad eventi effimeri ma ad investimenti infrastrutturali. Gli sforzi non vanno fatti quindi per affossare, denigrare o difendere la notte rosa ma per farsi venire una nuova idea brillante. Magari questa volta abbinata alla parola “giorno” e non alla parola “notte”.

Il segretario della Lega di Rimini Gilberto Giani: (da Facebook)

IL TRAMONTO DEL ROSA STINTO…
Cari amici, leggendo i vostri commenti è evidente che l’insieme del problema sia composto di innumerevoli pezzi, ogni vostro ragionamento è giusto e si lega al precedente ed al successivo.
Ecco perché affrontare il tema “turismo” a compartimenti stagni senza mettere in relazione le varie componenti del problema non ha portato e non porterà a NULLA.
Vi hanno (ci hanno) raccontato di un piano strategico panacea di tutti i mali, purtroppo la “strategia” fin qui applicata ha portato a risultati tutt’altro che positivi.
Interventi spot, slegati tra loro e spesso partendo dal tetto e non dalle fondamenta dei temi, non fanno che aggiungere problemi nuovi a quelli esistenti.
Credo che i tempi siano maturi per promuovere una discussione seria e realistica sul comparto turistico e sulle possibili soluzioni, il tempo dello “STELLONE” è finito, l’eredità dei nostri nonni è in via di dissolvimento.
Rimini vive di turismo, direttamente o indirettamente, sia sul fronte dell’accoglienza che su quello dell’indotto collegato.
A noi la scelta, possiamo chinare la testa e aspettare il tracollo definitivo oppure alzare la testa e costruire un percorso concreto e fattibile per il bene di questa città.
Qualcuno dirà che il mio è un discorso da “politico”, ebbene si, è un discorso politico, del resto la città è governata dalla politica, le scelte operate sono politiche e i risultati anche.
Credo sia giunta l’ora di impegnarsi senza nascondersi dietro al “tanto non cambia nulla” perché sta cambiando da tempo, e non in meglio.
Rinnovo quindi la disponibilità al confronto tra chi ha VOGLIA di non mandare tutto in malora.


Il coordinatore di Fratelli d’Italia di Riccione, Stefano Paolini:

Noi di Fratelli d’Italia stiamo con gli operatori : la Notte Rosa è oramai obsoleta, e, per quanto si tenti di “alzare l’asticella”, è sinonimo di “turismo selvaggio”. Ormai nessuno ama più questo format che negli anni si è snaturato. La città si deve blindare per un evento che porta un turismo di bassa qualità. Solo nella nottata tra sabato e domenica sono stai denunciati quattro minori, tra cui una ragazza in possesso di due coltelli, liberamente “a spasso” a Riccione chissà con quale intento. Non abbiamo più bisogno di questo evento, visti i riscontri su sicurezza ed economia, lo rivendichiamo in modo assoluto . Numeri alla mano, è un evento che non porta più beneficio al turismo cittadino, benché meno alla reputazione di una città turistica che deve essere preservata perchè vive di turismo: c’è da riscontrare infatti che Riccione è stata una delle mete meno scelte per l’evento; anni fa non era possibile trovare in parcheggio in centro, le strade erano pregne di turisti: quest’anno ci hanno dimenticati, scartati, hanno optato per altre mete. Dovremo leccarci le ferite e qualcuno dovrà prendersene le responsabilità.


Il segretario di Rinascita Civica di Rimini Gabriele Colonna:

Notte Rosa, format da rivedere: ne siamo sicuri?

È appena trascorsa la serata della Notte Rosa che, come sempre, ha diviso le pubbliche opinioni sulla riuscita dell’evento tra vincitori (…è stata un successo) e vinti (…è stata un rosa pallido), come tra l’altro dimostrato anche dalle pagine di cronaca dei quotidiani locali, e subito scatta la fatidica domanda: il format è da rivedere?
Parliamoci chiaro, la Notte Rosa è un evento andato in scena per la prima volta il 1° luglio del 2006 (i nostalgici del calcio, perché il 2006 non è stato un anno qualunque, si ricorderanno che quella sera si giocava Brasile-Francia con l’Italia che il giorno prima aveva sconfitto l’Ucraina e si preparava alla semifinale di Dortmund contro la Germania) ed è, con buona pace di tutti i detrattori anche i più grandi, l’evento estivo che tutto il paese ci invidia o che vorrebbe avere.
Come tutti i grandi eventi è negli anni mutato, prima nella tipologia di offerta artistica poi nella durata, passando da 1 notte ad un lungo fine settimana, e questo di per sé già dimostra che l’organizzazione dell’evento non è statica ma ha avuto la capacità di cambiare e rinnovarsi ma, logicamente, si deve cercare sempre di migliorare.
Più che interrogarsi su come deve essere l’evento forse è meglio focalizzarsi su cosa deve essere: una grande festa della riviera romagnola oppure potrebbe essere meglio sfruttata? Perché mi chiedo questo, perché ritengo che la Notte Rosa non debba essere solo un evento “una tantum”, un grande fine settimana di eventi, ma debba rappresentare il primo grande evento dell’estate, una
vera e propria inaugurazione della stagione estiva della nostra città, esattamente come facevano le discoteche (scomparse) del nostro territorio negli anni ’80 e ’90. Ma non solo, sempre prendendo a spunto il mondo del Divertimentificio degli anni d’oro, l’occasione della “inaugurazione” deve essere la notte nella quale viene presentato il calendario ufficiale degli eventi che si svolgeranno nella nostra città almeno fino a Ferragosto in modo da potersi trasformare in volano turistico per il mese e mezzo successivo in modo che possa essere il miglior biglietto da visita per i turisti che quest’anno passeranno lo loro vacanze sul nostro territorio ma, e questo sarebbe il vero lavoro di investimento, soprattutto per prossimo che magari quest’anno hanno optato per destinazioni diverse non prendendo in considerazione, o addirittura snobbando, la nostra riviera. Fino a quando invece continueremo a concentrare tutti gli sforzi per un solo fine settimana, ogni anno il giorno dopo staremo inutilmente sempre a questionare su cosa non ha funzionato o cosa cambiare. E allora invece di domandarsi se il format è da rivedere forse è meglio focalizzarsi su come sfruttare appieno l’evento che tutta l’Italia (e forse anche l’Europa) ci invidia!

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