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venerdì 1 marzo 2024
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L'abbraccio al Mister

Una chiesa di Sant'Agostino gremita per l'ultimo saluto a "Bobo" Gori

di Roberto Bonfantini   
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sab 1 apr 2023 12:18 ~ ultimo agg. 2 apr 18:32
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Non è stata sufficiente la chiesa di Sant’Agostino per contenere l’affetto della città di Rimini per Massimo “Bobo” Gori. La chiesa del centro storico era piena stamattina, e in tanti sono rimasti sul sagrato durante l’ultimo saluto all’allenatore riminese spentosi, per un malore, mercoledì sera, all’età di 61 anni.

Tanti calciatori, giovanissimi e vecchie glorie, tecnici, dirigenti e semplici appassionati di calcio hanno voluto rendere omaggio a “Bobo” e abbracciare la sua famiglia in questo momento di dolore. Tra i presenti Matteo Brighi e Adrian Ricchiuti, che hanno calcato anche i prati di serie A, Giordano Cinquetti, Valter Berlini, Firmino Pederiva, per il Rimini di oggi il direttore sportivo Andrea Maniero, il segretario Marco Mercuri ed il tecnico delle giovanili Oscar Muratori, ma l’elencazione dei personaggi del calcio romagnolo e sammarinese sarebbe infinita.

E c’erano, in divisa, anche i ragazzini di Rivazzurra e Garden, i suoi giovani. E sempre in divisa la squadra del Pennarossa, i suoi ragazzi più grandi, quelli del club sammarinese che Gori stava allenando da novembre.

Il parroco, don Vittorio Metalli, ha parlato dell’ottavo sacramento: l’amicizia, nata nel caso di “Bobo” dalla passione per il gioco del pallone, ma anche di educazione, in riferimento alla sua attività con i giovani. E ha ricordato il suo gol più bello, quello realizzato nel 1990 in un’amichevole tra il suo Gubbio ed il Brasile di Careca, Bebeto e Romario.

“Chissà – ha aggiunto don Vittoriocon chi sta giocando ora in Paradiso!” E, rivolto ai giovanissimi calciatori presenti: “Il vostro mister continuerà ad osservarvi dall’alto e a starvi vicino”.

A-Dio, Bobo!