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osservatorio Findomestic

Beni durevoli, cala il consumo in Regione. A Rimini frena il mercato auto

In foto: repertorio
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di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 6 apr 2023 10:42 ~ ultimo agg. 11:12
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Per l’Osservatorio Findomestic l’Emilia Romagna nel 2022 ha registrato una flessione dei consumi di beni durevoli in linea con la media nazionale ma più contenuta rispetto a quella delle regioni del nord-est (-3,4%).

Lo scorso anno in Emilia Romagna si sono spesi 210 milioni di euro in meno rispetto al 2021 per acquistare automobili nuove (-10,1%) e usate (-3,5%) determinando un calo generalizzato dei consumi di beni durevoli (-2,7%). Secondo l’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, i consumi di beni durevoli in Emilia-Romagna nel 2022 si sono attestati a 6 miliardi e 168 milioni di euro in totale, facendone la terza regione italiana con la spesa complessiva più alta.

Anche il reddito medio degli emiliano romagnoli è il terzo più alto d’Italia, dopo Trentino-Alto Adige e Lombardia, con 25.413 euro per abitante, e nell’ultimo anno ha avuto un incremento del 6,6%. Per Modena un 2022 da primato: maggior incremento di reddito in regione (+8,2%) e spesa media per famiglia in beni durevoli più alta d’Italia: 3.387 euro, nonostante un calo del 2,2% rispetto al 2021.

Con appena 377 milioni di euro, in calo del 3,5% sul 2021, Rimini è la provincia emiliano romagnola con la spesa totale più bassa per beni durevoli. Le famiglie riminesi hanno speso 82 milioni per le auto nuove (-14,1%, peggio solo Ferrara) e 81 per quelle usate (-3,8%). Flessioni in parte compensate dalla crescita (+9,8%) dei volumi di spesa in motoveicoli che, con 21 milioni in totale, posizionano Rimini al secondo posto dopo Bologna in Emilia-Romagna e al 27° in Italia.

Fra i beni per la casa, è in crescita la spesa per i mobili (+3,2%) arrivata a 100 milioni di euro, e per gli elettrodomestici (+1,7%, 34 milioni). Al contrario elettronica di consumo (-20,9%, il 2° calo peggiore d’Italia, 11 milioni di euro) e information technology (-9,6% a 14 milioni) hanno perso volumi di spesa importanti nell’ultimo anno. Bene la telefonia con un incremento del 5,6%: Rimini è la provincia con la maggior crescita del segmento in Emilia-Romagna (+5,6%) per un totale di 34 milioni di euro spesi.

La flessione dei consumi in beni durevoli che abbiamo registrato a livello nazionale nel 2022 – commenta Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – si è verificata anche in Emilia-Romagna. Ad incidere non è stata solo la dinamica negativa dei mercati auto ma anche il calo a doppia cifra della spesa per elettronica di consumo (-18%, 200 milioni di euro) e information technology (-11,1%, 230 milioni), comparti che hanno registrato performance peggiori rispetto alla media nazionale. Un contributo positivo arriva, invece, dal comparto dei mobili che ha visto crescere la spesa nella regione del 5,7% superando il miliardo e mezzo di euro (1 miliardo e 532 milioni), ma anche dagli elettrodomestici (+1,5%, 541 milioni di euro), dalla telefonia (+3,8%, 535 milioni) e dai motoveicoli (+1,9%, 166 milioni di euro)”.