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tra due mondi

TRA: festa delle anime. Poesia, musica, arte per riflettere sulla morte

In foto: la presentazione di TRA
la presentazione di TRA
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
mar 21 mar 2023 13:23 ~ ultimo agg. 17:15
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La allontaniamo il più possibile, tanto da provare a scacciarla anche dai nostri pensieri. La morte oggi ha una cattiva reputazione, ma forse prendersi a cuore questo tema può essere un modo per curare le ferite e vivere meglio. E’ l’idea che muove “TRA, festa delle anime tra due mondi”, un evento promosso da Amir, unica società pubblica di onoranze funebri della provincia, che ogni anno svolge circa 650 servizi e 2,3 milioni di fatturato. Svolge servizi di polizia mortuaria e per gli indigenti. Ormai oltre il 50% dei defunti viene cremato e negli anni è cresciuta l’attenzione per la ritualità laica con la presenza di un cerimoniere, perché anche per chi non crede i riti di passaggio sono importanti.

Venerdì e sabato, 24 e 25 marzo, tra Teatro Galli, Part e la galleria Augeo, la riflessione sul tema della morte avverrà attraverso le voci di un monaco e tanatologo, padre Guidalberto Bormolini, un accademico, Ivano Dionigi, un poeta Davide Rondoni, un cantautore Cristiano Godano, frontman dei Marlene Kuntz, un’attrice Iaia Forte e due artisti, Omar Galliani e Luca Giovagnoli, con una mostra sui padri e un party, sullo stile del ricordo dei defunti tipico delle culture latino americane

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“Respingiamo il pensiero del trapasso in nome del presentismo più assoluto – spiega Carlotta Frenquellucci, amministratore unico Anthea – tanto che nel nostro vocabolario il verbo “morire” è stato a gran voce sostituito da “andarsene”. L’uomo ha paura della morte e, per poter sopportare tale condizione e non essere paralizzato dall’angoscia, relega nell’inconscio la consapevolezza della finitudine. Ma l’angoscia e il tragico hanno un compito fondamentale nelle nostre vite: tenere sempre vigili i sentimenti essenziali per non perdere la nostra umanità“.

Amir – spiega Tommaso Morelli, Direttore Anthea e Amir -, pone particolare cura nell’assistenza del dolente che pone costantemente al centro della propria attenzione mediante l’applicazione di procedure consolidate e rigorose attuate da personale altamente qualificato e formato. La cura del dettaglio e le capacità organizzative consentono ad Amir di svolgere anche servizi che la portano ad operare su scala nazionale ed europea. In Italia gli operatori mortuari sono stati fondamentali durante il Covid, ma non ho mai sentito a livello nazionale un grazie nei loro confronti”.

Il tempo – aggiunge Davide Rondoni, poeta e co-ideatore dell’evento – non è solo durata ma è significato. Il valore dell’esistenza non è data dai minuti che vivi. Oggi, invece, si spinge tutta sulla durata. Mettere a tema la morte non è esorcizzarla. La nostra società ha un problema con la morte perché dà scandalo. E’ necessario alla nostra umanità parlarne e  noi lo facciamo con larte perché è ciò che fa emergere il significato proprio dell’uomo. La vera partita non è tra morte e vita ma tra amore e morte

Ho chiamato due artisti, Omar Galliani e Luca Giovagnoli, quasi supplicato, loro che grandi artisti e padri sono, segnati, feriti, incasinati, vivissimi, che ci dessero un segno, opere, visioni – aggiunge Rondoni -. Che ci facciano vedere d’essere anime e corpi in viaggio TRA due mondi, con uno e mille padri. È nel cuore di un padre che il numero non ha tirannia. Ama smisuratamente, ciascuno e qualsiasi, senza contare. Amir fa bene a far vedere che Rimini non è la capitale del cosiddetto estremo divertimento ma del pensiero e dell’arte estremi. Ovvero del pensiero e dell’arte che non censurano e riflettono su ciò che sta all’estremo della vita e la interroga. Perché estremo è il profondo dove ragione e spirito si interrogano non il dissennato che censura e vive imbambolato”.

Il programma nel dettaglio. Gli eventi sono ad ingresso libero

Il festival avrà il suo avvio venerdì 24 marzo alle ora 17 alla Sala Ressi del Teatro Galli con un dialogo prezioso e speciale con padre Guidalberto Bormolini, sacerdote e tanatologo, docente al Master “Death Studies & the End of life” dell’Università di Padova, che, dopo un passato in una bottega da liutaio, un’esperienza da muratore e le rivoluzioni sessantottesche, ha deciso di dedicarsi in toto all’accompagnamento spirituale dei morenti e alla cura di tutti, prima regola dell’ordine dei Ricostruttori che guida in Toscana.

Alle 18 sempre in Sala Ressi salirà in cattedra Ivano Dionigi, latinista e professore emerito presso Alma Mater Studiorum, già Magnifico Rettore che approfondirà il tema della rimozione della morte per gli antichi attraverso le testimonianze degli autori classici latini e greci sul tema.

Alle 21 al Teatro Galli un evento speciale e inedito: un dialogo tra le canzoni di Cristiano Godano, voce e leader dei Marlene Kuntz, e le poesie di Davide Rondoni, poeta e scrittore. Un dialogo fra due artisti della parola sull’eterna contesa fra amore e morte che prende avvio dalla similitudine più grande di tutte, scritta nel libro biblico del Cantico dei cantici: «Perché forte come la morte è l’amore» e si inerpica sulle più alte vette di poesia e musica.

A chiudere la giornata una nota di leggerezza: un cocktail party che si ispira alla festosa celebrazione messicana dei defunti Día de los muertos con dj set in collaborazione con Music Academy Rimini e drink a cura di Maré Cesenatico.

Sabato 25 marzo alle 16.30, alla presenza di Omar Galliani e Luca Giovagnoli, verrà inaugurata la mostra diffusa “Padri, i veri avventurieri tra mondi”.

A chiudere il festival, al Teatro Galli (sabato 25 marzo ore 18), Iaia Forte, versatile e istrionica protagonista del cinema e del teatro italiano, che omaggia Rimini e TRA con un reading inedito pensato per l’evento, accompagnato dalla musica di Massimo Marches.

Ne “La straniera” Iaia forte legge, grida, lacrima, ride dinanzi alla sua misteriosa compagna sul palco attraverso i testi poetici scelti insieme a Davide Rondoni.

Il festival continuerà nelle settimane successive nelle sale del PART con la presentazione del nuovo libro edito da Einaudi dello psichiatra Paolo Milone “Astenersi principianti” sulle mille strade del distacco, con visite guidate ed eventi speciali.

Per gli spettacoli di sabato 24 marzo ore 21 e di domenica 25 marzo ore 18 è necessaria la prenotazione a partire da sabato 18 marzo alle 10 online su biglietteria.comune.rimini.it (i posti non sono numerati e per ogni richiesta si potranno prenotare massimo 2 posti; è possibile effettuare più richieste).

Per la serata Día de los muertos è necessario prenotare scrivendo un messaggio whatsapp al numero 3891837782.

TUTTI GLI APPUNTAMENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO.

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