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L'intervento di Raffaelli

Tensioni in casa Lega dopo il congresso a Rimini

In foto: Morrone e Raffaelli
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 18 dic 2022 18:56 ~ ultimo agg. 19 dic 10:47
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Tensione in casa Lega dopo il congresso che ha sancito la nomina di Elena Raffaelli a segretaria provinciale del partito (vedi notizia). Dopo le critiche alla “gestione Morrone” sollevate sul Resto del Carlino dall’ex segretario provinciale Bruno Galli (attualmente vicesindaco di Bellaria) che parla di autoreferenzialità e scarsa trasparenza, a far discutere sono anche le assenze in assemblea di tre esponenti importanti del Carroccio: il consigliere regionale Matteo Montevecchi e i consiglieri comunali Andrea Pari e Loreno Marchei. “Vittimismo, smemoratezza e incoerenza sono sindromi da cui sono afflitti certi politici che si sentono frustrati nelle loro aspettative, incapaci di lavorare in squadra, preferendo sabotare piuttosto che costruire” – è il commento della segretaria Raffaelli che boccia l’aventino spiegando che “l’isolamento dentro una forza politica danneggia più chi lo pratica, condannandolo all’irrilevanza“. Secondo la ex parlamentare “nuocere a se stessi pur di creare danni a chi si considera un ‘nemico’ è solo sintomo di debolezza. Manca il coraggio di difendere, a testa alta, un’idea alternativa. Chi è volutamente assente da un luogo del confronto, come il caso del consigliere regionale Matteo Montevecchi e dei due consiglieri comunali Andrea Pari e Loreno Marchei, che hanno deciso di non partecipare al Congresso provinciale della Lega a Rimini, sbaglia sempre“. La Raffaelli parla poi di “motivazioni facilmente confutabili. Modalità e tempi utilizzati per l’indizione del Congresso a Rimini, nonché il suo svolgimento, sono strettamente regolati dai vertici federali e non certo decisi in loco. Qualsiasi militante avrebbe potuto non solo presentarsi come aspirante segretario o componente del direttivo, ma intervenire liberamente durante il dibattito. Per quanto poi riguarda la partecipazione, ricordiamo che erano presenti circa l’80 per cento degli aventi diritto e alcuni degli assenti erano giustificati causa Covid“. Un ultima battuta anche sul consigliere comunale di Santarcangelo Gabriele Stanchini a cui la segretaria ricorda “che non ha neppure rinnovato la militanza, che spettava a lui richiedere, e che quindi non avrebbe avuto alcun diritto a partecipare e votare al Congresso”.