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il giuramento di fronte al sindaco

La storia di Mehdi. Riccionese venuto da lontano e ora cittadino italiano

In foto: Mehdi Sobhi con la sindaca Angelini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 4 nov 2022 16:02
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Posso andare dappertutto nel mondo ma tornerò sempre qua: Riccione è la mia casa”. Mehdi Sobhi,  un ragazzo di 28 anni di origine marocchina, da oggi venerdì 4 novembre è un cittadino italiano, “orgogliosamente riccionese”. Giovedì pomeriggio ha giurato “di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato“, secondo la formula di rito, di fronte alla sindaca Daniela Angelini, nella sala di rappresentanza del Comune di Riccione. Se si è emozionato lì per lì non lo ha dato a vedere ma alla fine lo ha confessato: “E’ un momento importante”.

Mehdi era arrivato da Casablanca, in Marocco, 17 anni fa. Diventare riccionese gli era risultato particolarmente semplice: “Mi hanno portato subito all’Aquafan: uno spettacolo. Arrivando in un pullman avevo visto il parco dai finestrini: non poteva cominciare meglio la mia nuova avventura, qui in Romagna”. Pochi giorni dopo si era fatta più dura per Mehdi: “A scuola non ci capivo nulla. Non conoscevo una parola di italiano. Sentivo un gran vociare senza riuscire a interagire”, racconta ancora il neo cittadino italiano. Non si è mai perso d’animo, anzi. La prima media l’ha frequentata alle “Manfroni”. Poi, dopo la chiusura, si è trasferito alle “Pascoli”. Quindi il Perito Turistico “Marco Polo” a Rimini e la facoltà di Scienze politiche a Urbino che “però non sono riuscito a completare: mi ero tenuto indietro qualche esame tosto di troppo… ”.

Ora fa il cameriere in un ristorante sul mare a Rimini, “ma – scherza – è meglio Riccione”. “Come cambia da oggi la mia vita? Sarà più facile. Mi sono sempre sentito italiano ma non avere la cittadinanza mi ha costretto a incombenze burocratiche anche pesanti: il continuo rinnovo dei documenti e del permesso di soggiorno, i viaggi al Consolato di Bologna”.

Il padre era arrivato qualche anno prima di Mehdi, che poi lo ha raggiunto qui a Riccione insieme alla madre e alla sorella che ora ha 32 anni. “Sono nato e ho vissuto i primi anni di fronte all’oceano, trasferendomi non avrei potuto fare a meno del mare: per fortuna a Riccione c’è e c’è anche tanto altro. C’è tutto. Ho viaggiato molto e lo farò ancora ma per me Riccione è speciale, a misura d’uomo, è tutto raggiungibile a piedi o in bicicletta. L’ho detto: posso andare dappertutto ma questa resterà la mia casa e qui ritornerò sempre”.