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Rimini Turismo

Turismo. Sadegholvaad: buon recupero, punto chiave è l'aeroporto

In foto: Jamil Sadegholvaad
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 19 ott 2022 12:52
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Un periodo da maggio a tutto luglio più che buono e un agosto con più criticità per la Riviera di Rimini che deve far tesoro di questi numeri anche per valutazioni più a breve e medio termine. Questa la riflessione del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad sui numeri di arrivi e presenze turistiche resi noti ieri dall’Ufficio Statistica regionale (vedi notizia). Il primo cittadino fa riferimento sia “alla politica degli eventi (Alpini e nuova Notte Rosa sono stati un bel traino), sia soprattutto riguardo al tema dell’aeroporto, l’infrastruttura che può consentirci adesso di ritornare e anche superare i livelli toccati prima del biennio orribile della pandemia“. Il sindaco parte dal positivo ritorno, dopo i due anni covid, a quota un milione di arrivi durante la stagione balneare con un progressivo recupero sul 2019 che dista ancora circa 100mila arrivi e 700mila presenze. Da evidenziare anche che, alle statistiche Istat, manca il dato delle locazioni brevi che risulta in forte crescita. Secondo il sindaco il punto chiave per il rilancio resta l’aeroporto e chiede al Governo “di chiarire una volta per tutte il perimetro e il ruolo del sostegno pubblico alla promo-commercializzazione delle rotte interessanti e strategiche per allargare il mercato dei bacini turistici come il nostro”.

L’intervento di Jamil Sadegholvaad

Come è andata l’estate (turistica) in Riviera? – scrive – Dopo le cifre fornite la scorsa settimana dall’Osservatorio regionale sul Turismo, ieri la pubblicazione dei riscontri su arrivi e pernottamenti da parte di ISTAT relativi al mese di agosto permette di fare una riflessione un po’ più ponderata sull’andamento della tipica estate lunga della riviera riminese, e cioè i 123 giorni clou dall’1 maggio al 31 agosto. Innanzitutto i numeri, riepilogati nella seguente tabella, e relativi al periodo maggio/agosto del Comune di Rimini (dati ISTAT), con comparazioni sull’ultimo anno pre pandemico (2019) e i due (2020 e 2021) che più hanno subito l’impatto del Covid sull’industria dell’ospitalità locale

Questi numeri ci dicono che:

a. Nel 2022, Rimini torna a superare il milione di arrivi durante la stagione balneare;
b. Che nell’anno in corso, il guadagno sul 2021 (anno in cui l’estate fu giudicata positiva, soprattutto grazie alla componente italiana) è di 163.953 arrivi e di 964.392 presenze alberghiere. Sul 2020 il confronto non si pone neppure, visto che l’incremento è di oltre 400 mila arrivi e quasi 2 milioni di pernottamenti. Le prime proiezioni sull’imposta di soggiorno, superiori a quanto previsto nel bilancio previsionale, confermano la crescita dei flussi turistici nei primi 9 mesi dell’anno;
c. Prosegue il progressivo recupero dell’orizzonte pre pandemico, nonostante la sostanziale cancellazione di un segmento- quello estero, specificatamente russo- che per Rimini e i Comuni della Riviera arrivava a pesare in estate anche 400mila pernottamenti. Il recupero su Germania, mitteleuropa e nuovi mercati non è ancora sufficiente per recuperare il livello pre pandemico, che aveva visto Rimini superare il 30 per cento delle presenze straniere nell’arco annuale con un impatto sul dato complessivo sensibilmente superiore a quello degli altri Comuni costieri.
d. Per tutti i Comuni della costa riminese, gli arrivi nel mese di luglio hanno superato quelli del mese di agosto;
e. Nei primi 8 mesi del 2022, Rimini guadagna il 34,6 per cento di arrivi e il 24,6 per cento di presenze rispetto al 2021;
f. Viene segnalato un incremento consistente del soggiorno delle locazioni brevi, dato in qualche modo confermato dal gettito dell’imposta di soggiorno relativo a questa specifica sezione. Un elemento questo che non solo ‘sfugge’ alle rivelazioni ISTAT ma che anzi nella sua progressione impatta sui numeri delle strutture ricettive tradizionali.

In buona sostanza: periodo da maggio a tutto luglio più che buono e agosto con più criticità per la Riviera di Rimini che deve far tesoro di questi numeri anche per valutazioni più a breve e medio termine. Sia riguardo alla politica degli eventi (Alpini e nuova Notte Rosa sono stati un bel traino), sia soprattutto riguardo al tema dell’aeroporto, l’infrastruttura che può consentirci adesso di ritornare e anche superare i livelli toccati prima del biennio orribile della pandemia. Ho già detto che tra i primi provvedimenti che il nuovo Governo dovrà assumere per il turismo italiano c’è quello di chiarire una volta per tutte il perimetro e il ruolo del sostegno pubblico alla promo-commercializzazione delle rotte interessanti e strategiche per allargare il mercato dei bacini turistici come il nostro. Lo confermo: dallo scalo aeroportuale passa una buona parte di una riemersione comunque già ben evidente”.