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lunedì 6 febbraio 2023
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Calcio Serie C

Rimini-Fermana 2-2, Gaburro: "La miglior partita di quest'anno"

In foto: Marco Gaburro e Stefano Protti
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
dom 23 ott 2022 19:10 ~ ultimo agg. 24 ott 18:34
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Le dichiarazioni al termine di Rimini-Fermana 2-2 (leggi la notizia).

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Mi pare abbia sofferto più la Fermana. Penso questa sia la miglior partita che abbiamo fatto quest’anno. Il calcio è bello per quello perché abbiamo dominato l’avversario. A Siena potevamo perdere 4-0, oggi potevamo vincere 4-1, il calcio è così. Oggi sono veramente stra-orgoglioso di allenare questa squadra perché non abbiamo mai alzato palla, l’abbiamo sempre giocata, gli abbiamo giocato dentro. Vorrei vedere se ci sarà il dato del possesso palla per capire. Purtroppo l’avversario ha capitalizzato tutto, e queste partite qua poi non sono facili da non perdere perché la dinamica è stata quella lì, però se andiamo a prendere gli episodi sono stati tantissimi a favore. Non mi va di parlare dell’arbitraggio perché non l’ho mai fatto: diciamo che capitano giornate storte agli attaccanti, ai portieri, anche ai direttori di gara, nel senso che a termini di regolamento c’era un rigore netto, un fallo di mano, una parata praticamente, che non è stata vista probabilmente; un cross che per le leggi della dinamica non poteva mai uscire, sul quale abbiamo fatto gol ed è stata sbandierata una palla che è uscita, che non era uscita; un fallo sulla loro prima punizione molto, ma molto, ma molto  generoso. Insomma quando le partite son così poi non è mica facile portarle a casa. Ci abbiamo messo del nostro nell’episodio del calcio di rigore perché sicuramente abbiamo fatto un errore, ma abbiamo fatto un errore in una partita e abbiamo fatto tantissime cose buone. Alla fine ci prendiamo il punto che, come sempre succede nel calcio, bilancia il punto che abbiamo fatto a Siena: a Siena abbiamo fatto una partita in difficoltà e probabilmente per quello che si è visto sul campo si poteva uscire con zero punti, e abbiamo fatto uno, oggi sicuramente si meritava i tre punti e abbiamo fatto uno, e andiamo avanti perché questa partita secondo me deve dare grande consapevolezza ai ragazzi di quello che sanno fare perché oggi è stata una partita in cui ho visto la mia squadra dal primo all’ultimo minuto sempre e comunque sapere cosa fare, cercare di farlo e trovarsi, in una partita, ripeto, con un tasso di difficoltà nel gioco puro, perché loro erano bravissimi a rompere il gioco, lo sapevamo, molto alto. Però oggi sono veramente soddisfatto e orgoglioso di questi ragazzi”.

Al tecnico dei biancorossi sono piaciuti tutti i suoi ragazzi, anche chi è subentrato dalla panchina (e Rosso, autore del gol del 2-2, è entrato a pochi minuti dalla fine). “Oggi è la partita che ti fa dire: “siamo sulla strada giusta”, esci da Siena e dici: “cavoli”. È così, è dura. Lasciamo stare poi valori, situazioni, che poi abbiamo visto che è un campionato dove ogni domenica si inizia una partita nuova e non è che ci siano delle cose tanto scontate all’inizio. Ribadirei anche la partita di chi è entrato in campo, cioè chi è partito e chi è entrato: abbiamo fatto dei cambi tutti quanti pesanti. La squadra non ha mai staccato la testa dall’obiettivo, anche sul 2-1 per loro, anche dopo che hai preso l’incrocio dei pali e sembrava che fosse proprio una giornata stregata, e abbiamo fatto gol, non è che abbiamo fatto un gol perché se lo sono fatti gli altri, abbiamo fatto un gol su un’azione vera e questo è sicuramente grande motivo di soddisfazione e di orgoglio”.

Il Rimini oggi ha battuto otto corner senza mai riuscire a rendersi pericoloso in quelle circostanze. “Possiamo migliorare. Noi abbiamo fatto quest’anno due gol su sviluppo di calcio d’angolo, su palla rimessa in mezzo, però abbiamo tanta struttura e secondo me dobbiamo migliorare nella qualità della giocata e, soprattutto, nei tempi di entrata verso la porta, a volte siamo un po’ precipitosi nel posizionarci, non la viviamo mai come una grande occasione da gol, cioè l’avversario secondo me la vive, specialmente oggi, ne hanno tirati due penso, uno prima del gol, e si vedeva l’avversario che arriva in area con l’idea di dire: “questa è la mia occasione”, anche perché era probabilmente l’unica. Tu tante volte sei abituato a tenere la palla, e questa cosa, lo dico sempre ai ragazzi, psicologicamente alle volte ti dà un po’ involontariamente l’idea che stai battendo un corner, ok vai lì, provi a fare le cose, però non la vivi come una grande occasione, invece secondo me dobbiamo essere più bravi perché abbiamo struttura, giocatori che possono far bene. Dobbiamo migliorare”.

Andrea Delcarro, centrocampista del Rimini F.C., inizia dalle proteste del minuto 33 del primo tempo, quando è stato ammonito dopo una doppia caduta in area, sua e di Vano: “Sicuramente c’è stata una strattonata in area sia su di me sia su Vano, però l’arbitro oggi ha fatto queste scelte, non ci dobbiamo creare questi alibi. Purtroppo per lui è stata una giornata no. Noi dobbiamo esaminare i nostri errori e andare avanti”.

Pochi secondi dopo è arrivato il suo gol, quello del momentaneo 1-1. “Sapevamo che era una partita difficile, che loro si chiudevano tanto dietro. Ho trovato l’inserimento giusto, sono andato su una grande palla di Gabbianelli, abbiamo trovato il gol, sono contentato, però son contento soprattutto perché abbiamo recuperato una partita difficile, abbiamo dimostrato che siamo un grande gruppo e che abbiamo tanto cuore”.

Sarebbe stato un peccato per il Rimini uscire senza punti perché la Fermana su azione ha tirato raramente. “Sì, però la partita è fatta di episodi. Loro sono stati bravi sul calcio di punizione all’inizio e dopo su quel rigore. A noi i rigori non sono stati dati, e quindi dico che siamo stati bravi a recuperarla, ci teniamo stretto questo punto e pensiamo subito alla prossima”. 

Simone Rosso, attaccante del Rimini F.C. e autore del 2-2 al 92′: “Sono doppiamente felice, sia a livello di squadra che per me perché è stata un’iniezione di fiducia di cui avevo bisogno: venivo da due infortuni alla coscia, sia dietro che davanti, quindi non sono stati momenti facili. Sono contento soprattutto per la squadra perché comunque diamo continuità ad una serie di risultati, che sono molto importanti per non perdere l’entusiasmo”.

Si allunga a cinque la vostra striscia positiva. “Noi non dobbiamo mai accontentarci perché sappiamo che abbiamo le qualità per ottenere sempre il massimo contro ogni tipo di squadra. Però penso che anche questo punto ci debba dare consapevolezza, perché siamo una squadra esperta e sappiamo che la continuità, soprattutto in questo campionato, alla lunga può fare la differenza”.

Ci racconta il gol? “Ho visto Gabbia (Gabbianelli, ndr) tra le linee, lui è stato bravo ad andare sul fondo e a mettere questa palla lì sul dischetto, io mi sono girato, ho visto la porta e ho calciato, e poi sono esploso di gioia, anche se ho fatto una piccola sciocchezza perché ora a mente fredda avrei dovuto non togliermi la maglia, ma andare a recuperare la palla perché mancavano ancora un paio di minuti per fare l’ultimo assalto alla vittoria. Però è andata così e ci teniamo questo punto”.

Stefano Protti, allenatore della Fermana F.C.: “Combattuta direi sicuro: abbiamo fatto una partita, come terza partita, a dei ritmi importanti. Sapevamo che venivamo a giocare contro una squadra forte e penso che abbiamo ribattuto colpo su colpo. Ci rimane un po’ di rammarico in bocca perché eravamo arrivati quasi alla meta, purtroppo abbiamo preso un gol nel recupero che ci ha un po’ penalizzato per il momento della partita. Poi, che il Rimini nel contesto possa aver meritato di fare il pareggio questo sicuro. Penso che la Ternana abbia fatto una grande partita contro una grande squadra. Siamo stati arroccati? Quante occasioni da gol abbiamo fatto? Poche noi, il Rimini ne ha fatte molte? Il Rimini spende sei volte-sette volte quello che spende la Fermana. Già una squadra che lotta per salvarsi e ha fatto due gol su palle inattive poi un altro paio di situazioni importanti, penso che come squadra che si debba salvare ha fatto una buona partita. Poi io guardo anche le altre partite e le squadre che devono lottare per salvarsi io penso che a Rimini facciano più fatica e creino un po’ meno di quello che crea la Fermana. Poi dopo io le guardo. Quando verrà il San Donato Tavarnelle, quando verrà la Recanatese, se sapranno fare due gol al Rimini e creare altre due-tre occasioni… io penso che le altre squadre facciano più fatica che la Fermana”. 

Niccolò Tofanari, difensore del Rimini F.C.: “Dentro il campo avevamo la partita in mano, l’abbiamo avuta per 90 minuti, quindi sono d’accordo con quello che ha detto il mister: abbiamo avuto il controllo e il dominio per 90 minuti. Poi per come si era messa la partita alla fine è stato un pareggio importante, che vale tanto. Se guardiamo però la partita che ha fatto il Rimini rispetto a quella che ha fatto la Fermana, ci lascia un po’ d’amaro in bocca perché sono due punti persi da questo punto di vista”.

Un pareggio che vi permette di dare continuità alle tre vittorie e al pari di Siena. “Assolutamente continuità, fare punti è sempre importante. Poi in questo campionato ogni partita è difficile, non bisogna mai sottovalutare nessuno. Noi non lo abbiamo mai fatto. Quindi, siamo sulla strada giusta, dobbiamo continuare a lavorare, poi è normale che noi andiamo in campo sempre per prendere i tre punti. Faremo la nostra partita, poi oggi è andata così, ma il percorso è quello giusto”.

Sulla carta questa sembrava essere la partita meno difficile. “Gli episodi in ogni partita sono fondamentali, spostano gli equilibri. Poi comunque la Fermana, lo sapevamo, l’abbiamo studiato in settimana, è una squadra che non fa giocare benissimo l’avversario, noi comunque oggi abbiamo giocato il nostro calcio. Venivamo anche da tre partite in una settimana, quindi anche le energie fisiche e nervose si fanno sentire. Quindi secondo noi abbiamo fatto un’ottima partita e ci dispiace solo per aver preso il punto che però, per come si era messa la partita, è un punto importante”.

State lavorando per cercare di servire meglio un attaccante come Vano? “Noi cerchiamo di creare il più possibile anche per mettere, oltre Michele, tutti gli attaccanti nelle condizioni per poter segnare. È chiaro che in queste partite magari serve un po’ più di lucidità, un po’ più di precisione per cercare di servirli al meglio. Però io penso che abbiamo attaccato tanto, abbiamo messo in condizioni i nostri compagni di far gol, poi siamo stati anche sfortunati: abbiamo avuto delle occasioni e qualche episodio arbitrale un po’ strano. Anche la traversa che abbiamo preso. Oltre ad aver giocato un bel calcio secondo me abbiamo servito gli attaccanti in maniera ottima”.