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dalle luminarie ai cimiteri

I comuni e l'incubo bollette. Gemmano spegne le luci ma non basta

In foto: dal FB di Riziero Santi
di Redazione   
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mer 19 ott 2022 10:57 ~ ultimo agg. 10:58
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Il sindaco di Gemmano Riziero Santi su Facebook presenta l’esperienza del suo comune come quello di una piccola amministrazione pubblica alle prese con i costi dell’energia.
“Abbiamo adottato misure per il contenimento della spesa per la Pubblica Illuminazione, impartendo agli uffici comunali una serie di indicazioni sulla gestione degli impianti finalizzati alla riduzione dei costi di esercizio, con effetto immediato”.
Nello specifico:
“a) riduzione dell’accensione della pubblica illuminazione da 4.200 ore/anno a 3.600 ore/anno, con lo spegnimento anticipato di due ore, nelle parti di impianto regolate da orologi astronomici;
b) installazione nuovi apparecchi illuminanti LED e contestuale riduzione della potenza di funzionamento del 50% dalla mezzanotte allo spegnimento;
c) spegnimento anticipato dell’illuminazione del Monumento ai Caduti e del campanile dalla mezzanotte;
d) limitazione delle luminarie decorative per le festività natalizie e in caso di installazione accensione dalle ore 17:00 e spente a mezzanotte;
e) riduzione consumo luci votive sostituendo le lampade ad incandescenza con lampade a led”.
“Le previsioni di spesa elaborate – conclude Santi – ci dicono che tutto questo non sarà sufficiente a contenere i costi delle bollette in modo tale che siano sostenibili dalle casse comunali. Saranno quindi necessari ulteriori provvedimenti più drastici che stiamo valutando con particolare riguardo allo spegnimento dell’illuminazione pubblica nella fascia oraria oltre la mezzanotte a partire dalle linee più energivore”.
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